Se frequentate questa pagina l’avrete senz’altro capito: a volte faccio delle cose inconsulte (anche quasi solo per vedere l’effetto che fà, innanzitutto a me stesso) che “neanche io so come” (citazione della sublime sensitiva Iole Famoso), che però poi a volte si rivelano in qualche modo interessanti per altri oltre che per me. E’ il caso della mia avventura nel porno, nata proprio così, ma anche in moltissimi altri casi della mia vita.
Da qualche mese faccio il pittore, nel senso che sto producendo immagini di genere pittorico (benché siano realizzate con una tecnica che prevede l’uso di colori o pennelli solo in minima parte) di grandi dimensioni, su supporto (per adesso carta da 120 g., ma sto esplorandone altri), da appendere al muro. C’è un aspetto molto interessante e per me nuovo di cui volevo parlarvi.
Abitualmente, almeno per me, se una immagine è fatta col computer, questo è anche il miglior metodo per fruirne. Sarà che molto del mio lavoro è sul web, ma mi pare che la videografica, il mondo Photoshop creativo e perfino la fotografia digitale rendano quasi sempre meglio a schermo che a stampa (non sempre, ovviamente: la tipografia ben fatta va vista su carta). Viceversa le immagini che sto producendo (anche, ma non solo, con Photoshop – rigorosamente senza plugin, sui quali proporrei una moratoria quinquennale) non rendono affatto in un monitor ma funzionano molto meglio stampate (grandi, di solito il lato lungo è un metro). Esattamente (ma qua finiscono le similitudini) come la Gioconda o No. 5, 1948 di Jackson Pollock, un quadro che sto frequentando molto e che m’ispira assai (per molte ragioni non solo pittoriche). Naturalmente, essendoci almeno un passaggio “fisico”, il risultato finale non è un’immagine digitale bensì l’oggetto, il quadro. Anche se a volte il quadro è la stampa digitale di un procedimento che prevede anche la manipolazione fisica.
Per i più artistici di voi forse è anche interessante aggiungere che, partendo comunque sempre da una foto, il lavoro in digitale (con Photoshop e Graphic Converter) è quasi esclusivamente un lavoro di sottrazione di dati, di colori, di toni, di informazioni. Quindi questa fase è assai più simile alla scultura che alla pittura. Ve ne accludo un esempio: considerate sempre che la riproduzione digitale non rende…


