Vorrei smetterla con la questione Nutella, ma il mio Ministro per le Politiche Agricole Giancarlo Galan mi provoca:
“Difendo la Nutella e lo faccio perche’ difendo la grande nobilissima arte dolciaria del mio Veneto, ma non solo. Infatti, c’e’ tanta straordinaria industria dolciaria a Verona e dintorni che mi sentirei un traditore della Patria se non mi schierassi con l’esercito delle generazioni di bambini felici o di adulti depressi che hanno visto nella Nutella una divinita’ ineliminabile dalle loro esistenze. Ma soprattutto nessuno si permetta di toglierci Panettoni e Pandori”.
Adesso capisco. Imprimere a chiare lettere le percentuali di materie prime dannose alla salute sulla Nutella sarebbe un po’ come scrivere sulle porte delle chiese: “Attenzione: contenuto divino 0%. Ingredienti dell’ostia: ostia. Adatta ai vegetariani, non contiene corpi, sangue o altri prodotti animali”. Però che palle: oltre a difendermi dai cattolici, mo’ mi tocca anche farlo dai Nutellani, i Nutellanti – o comunque cazzo si chiami la gente che ha come Dio della sostanza semisolida marrone.
PS: Ci avete fatto caso? Nemmeno sui superalcoolici c’è scritto nulla – non sul vino ne’ sulla birra (probabilmente perchè Galan, veneto, difende la grande nobilissima arte alcoolica del suo Veneto – che fa tra i 30 e i 40mila morti l’anno in Italia). E pensare che perfino sulle cartine è apparsa la dicitura Smoke Responsibly.

