Una delle cose che mi urtano di più di Facebook è ricevere questi messaggi:
The Unbelievable Cazzons became a fan of The Unbelievable Cazzons on Facebook and suggested you become a fan too.
Non so bene in italiano come sia, ma mi pare assolutamente goffissimo. Cioè, ti apri il tuo fan club su FB, che già è un po’ così, e diventi il tuo fan numero uno. Dopodiché inviti i tuoi “amici” (che magari sono proprio tuoi amici) a diventare tuoi fan. Il meccanismo credo dovrebbe essere che qualcun altro tuo fan mi suggerisca di diventarlo, no? La cosa imbarazzante è che non sono solo The Unbelievable Cazzons (sestetto esordiente di speed-polka) a essere fan di se stessi, che lo capisco e lo giustifico, ma anche famosi professionisti e noti artisti italiani, che non nomino per gentilezza ma che – lo sappiano – tra me e me derido un po’.
PS: Il piazzamento di Vittorio Emanuele Filiberto Gianfrescobaldo di Savoia a Sanremo non mi sorprende nemmeno un po’. Come dite? Fa cagare? E’ un infame esempio di musica? E’ la cosa peggiore che abbiate mai sentito? Vorreste tirare patate crude agli interpreti? E che c’è di nuovo? Che l’anno scorso c’era Stravinski? Come mai ci si lamenta di Sanremo? Dopo 60 anni si spera che cambi? Non ci sono cause più interessanti per cui battersi che per un Sanremo migliore?


Sarà, ma su me Facebook attecchisce veramente poco.
Poi, di recente, ho cercato di aggiornare le date della band in cui suono (ne ho fatto un profilo, ma non sono mai diventato fan) ed è risultato lentissimo.
Morale: cancello almeno il mio profilo personale.
Facebook è un giochetto che alla lunga stanca, secondo me: ma ve lo dice uno che accede al suo profilo una volta ogni mese e mezzo in media.
La fan page. Dunque, io già non sopporto che questi network tirino in ballo valori come l’amicizia per dare un nome alla connessione tra due elementi di un database. Non bastava “Contatti”? Niente, ci hanno messo la parola “amico” e si sa come vanno ste cose: gente che ci crede sul serio, che si prende male, che si crede etc etc.
Il mio profilo è solo per gente che conosco davvero. All’inizio era un filtro per tenere la situazione sotto controllo e scambiare idee e cazzeggi con gli amici. Mo’ è anche una buona tattica per contenere in qualche modo la il rapporto segnale/rumore.
Ma nel mio caso c’è gente che ti chiede l’amicizia solo per dirti “bella zio, sfida il buio, rispetto”. Quelli, ho pensato, dove li metto? Così l’idea della fan page. Perchè in finale di quello si tratta.
E mi sono pure cercato una app che permettesse di postare in contemporanea su profilo personale e pagina, quando è il caso e per non lasciarli lì a muzzo.
Tot amici artisti invece hanno cominciato ad usarlo, istintivamente, a mo’ di myspace, con il profilo personale. Mo’ si trovano con mille friends da approvare e la messaggeria intasata. Bad idea.