Trovo inopportuna, spiacevole e a tratti ridicola la campagna per la libertà di stampa promossa da Repubblica e dal PD, e sentire un ex DC come Franceschini lamentarsi per la dittatura mediatica francamente mi fa orrore. Sono cresciuto nella dittatura mediatica DC/PSI, e non ricordo un solo giorno di stampa libera in questo paese. Mi ricordo invece dei velinari Rai, dei giornalisti di regime, dell’atteggiamento pavido e piaggio di gran parte della stampa verso, per esempio, la Chiesa Cattolica. Mi ricordo della lottizzazione, dei raccomandati che si facevano strada, e del clima servile e censorio che si respirava alla Rai negli anni ’80.
Sono gli stessi che oggi si lamentano, solo perché è arrivato qualcuno peggio di loro. Molto peggio? Non lo so: la risma è la stessa. Io sogno un panorama mediatico veramente libero, non lottizzato più equamente. Solo Floris e Santoro e poi Belpietro e Del Debbio (tra i miei preferiti) non mi pare libertà di stampa, ma ognuno gradito ai suoi: un orrore (e una noia mortale a guardarli), altro che libertà.


amen
Vero.
Ciò che oggi vien chiamata “informazione” assomiglia moltissimo alla “propaganda” dell’infausto ventennio.
E’ l’effetto di un sistema in cui i media vivono di finanziamenti pubblici, elargiti da un Parlamento popolato da ‘nominati’, non da ‘eletti’.
Si cambia la legge elettorale e non si foraggian più i giornali e le tv: basta poco, che ccce vò? :p)
P.S.: btw, approfitto del presente post per un anticipato accenno trasversale (cosa c’entra Paperino?! sì, vabbè, ci siam capiti… ;-))