Trovo davvero fastidiosa la recente campagna pubblicitaria Tv di Alice/Telecom con l’attrice Elena Sofia Ricci nella parte della mamma tardona che impara Internet: “Mamma che naviga?” Dice meravigliato il figlio. “I figli crescono e le mamme navigano”, risponde Mamma Sofia raggiante. Mi pare che proponga un’immagine delle donne veramente retrograda. Ma come: Elena Sofia, di 3 anni più giovane di me (e con due figli grandi), impara a navigare nel 2009? Ma dov’è stata fin’ora? E cosa ha fatto nella vita, l’uncinetto?
Mia madre, classe 1919, è morta nel 2002 praticamente col mouse in mano: navigava come una pazza, spediva email a manetta e scaricava immagini che poi usava come sfondi scrivania. Lei era certamente una donna eccezionale. Lo è anche, ma per ragioni opposte, la Mamma Sofia Ricci telecomica, immagine di donna simpatica ma ignorante, rimasta orribilmente indietro perché madre di famiglia: uno stereotipo che non rende giustizia alle 40/50enni italiche, mamme o meno, che con la tecnologia mi pare se la cavino assai meglio di molti maschi.

