Capisco che detta così fa un po’ ridere, nel senso che suona un po’ da nonno intronato, ma lo strumento che più ha fatto la differenza in questi miei primi giorni statunitensi è stata certamente la rete. E non solo per via di Google maps (la cui opzione public transport mi ha salvato da più di un taxi): così ho trovato il mio supermercato, la mia boutique di riferimento e il mio coffee bar. Di più: ho scoperto dove comprare le mie nuove scarpe in saldo (al 50%). Le vedete nella foto: vi basti sapere che, grazie allo sconto e al cambio, le ho pagate circa 35 euri. Oh, poi naturalmente potrei cercarci casa, lavoro, una moglie, una band… Purtroppo però la magica internet non mi da solo buone notizie.

