Come forse avete notato, scrivo sempre meno di politica. Mi attira proprio di meno, e perfino il mutato quadro politico mi lascia poco più che indifferente: non mi sembra migliore perché stavolta dicono di correre tutti da soli. Anche perché, semmai a uno dei due conglomerati più grossi dovesse succedere di prendere tutto il cucuzzaro (maggioranza più premio di maggioranza) sono cazzi nostri. Come dite? Finalmente avremo un governo che decide? Si, certo, ma bisogna vedere cosa decide. E, mentre Giuliano Ferrara annuncia un partito contro se stesso, quelli come lui, tutti – fateci caso – ridono un casino: ride Silvio, sorride Walter (che è più moderato), sghignazza La Russa, e un ghigno (purtroppo per lui asimmetrico) è comparso anche sulla faccia di Bossi. Come mai?
Perché, grazie a una legge bipartizan, tutti i partiti attualmente in Parlamento prenderanno un rimborso elettorale principesco – e doppio, se rieletti: detto rimborso infatti si applica per 5 anni, a prescindere dalla durata della legislatura. Qualcuno ci rinuncerà? Non parrebbe, almeno fin’ora. Sembreranno pure mutati, ma non sono mica diventati scemi – purtroppo.

