Il 3 luglio scorso, dopo un lungo coma in seguito a un incidente col motorino, è morto Pappa, aka Dj Rodriguez. Il Pappa era una figura importante della scena bolognese e non solo, tra i primissimi dj italiani a suonare l’hip hop, all’inizio degli anni ’80. L’ho sentito la prima volta nell’82 al Casalone, e l’ultima volta quasi vent’anni dopo: generi diversi, stili diversi ma Rodriguez (che si chiamava Roberto Bozzetti) era sempre lui, un signore. Gentile, disponibile e cordiale, era uno che mi faceva sempre piacere incontrare a Bologna, di quelli che è bello sapere che esistono. E poi era un original funkmaster, che come dj e produttore ha cresciuto almeno due generazioni di bolognesi. Però non campava di rendita; il Pappa era sempre avanti. Brucia davvero, dopo Stefano Facchielli, dare l’addio a un’altra persona perbene, un gentiluomo di quelli che ce ne fossero. Poco prima che morisse si era tenuto un benefit per aiutare la famiglia nelle cure; la somma raccolta, 13.500 euro, la dice lunga su quanto fosse benvoluto nella sua città. In quell’occasione fu creato un blog, nel quale adesso trovate molte testimonianze, ricordi e foto.

