E’ con viva e vibrante soddisfazione che apprendo la notizia del defenestramento di Boeri dalla carica di Assessore alla Cultura del Comune di Milano. Boeri verrà ricordato per… per niente, ma proprio nulla – se non questo illuminante epilogo:
“Irritazione del primo cittadino nei confronti del suo ex avversario alle primarie del novembre 2010, per una non totale condivisione delle scelte del suo assessore. (Pisapia) contesta a Boeri i 160mila euro da impegnare per due mostre, una delle quali (100mila euro la spesa prevista) è quella sui due grandi allenatori Helenio Herrera e Nereo Rocco, a maggio a Palazzo Reale, e anche la vicesindaco De Cesaris avrebbe avanzato perplessità sulla sostenibilità economica dell’iniziativa. È qui che Boeri, in un clima di tensione palpabile e di imbarazzo, avrebbe risposto a tono. “Giuliano, io ho 800mila euro all’anno per tutte le mostre, il resto lo mettono gli sponsor che trovo con molta fatica. Se non ho neanche questi soldi, come faccio l’assessore alla Cultura?”
Cioè: tu hai 800mila euro all’anno per le tutte le mostre milanesi e ne butti 100mila per farne una sul pallone? Ma che villeggiante della cultura sei? Come si fa a essere così inopportuni, improvvidi e populisti? Bye bye Boeri, torna a fare quello che facevi prima: il cioccolatino che tutti conoscono ma che nessuno vuole.

