Si, certo, viva i nostri, l’Italia s’è desta, ale o-o. Proprio oggi però non posso non rivolgere un pensiero a un uomo che ammiro molto: Zinedine Zidane. Che gioca a pallone in modo quasi soprannaturale (i brasiliani credo abbiano ancora il mal di mare per via dei suoi giochi di prestigio), e fuori dal campo mantiene un atteggiamento elegante e defilato: niente vallette, zero scommesse, fuori dal gossip. Zizou, Pallone d’Oro 1998, è algerino di Marsiglia e quindi una figura di riferimento per molti giovani immigrati di seconda generazione. Stasera giocherà la sua ultima partita (salvo ripensamenti, ma non mi sembra il tipo); ha intelligentemente deciso di ritirarsi presto (34 anni) e soprattutto nel pieno della carriera, all’apice. E spera di farlo vincendo di nuovo la Coppa del Mondo.
Quindi certo, viva l’Italia, siamo solo noi, chi non salta… Però, dovendo scegliere il capitano alzatore della Coppa tra Cannavaro (il cui video della flebo, svelò un panorama di miseria interiore senza limiti) e Zidane, scusatemi tanto ma non ho dubbi.
(sul suo sito ufficiale trovate, tra l’altro, il trailer del curioso film documentario Zidane, un portrait du XXIe siècle)

