
Berlusconi insiste sull’abbronzatura di Obama: “Ha un colore che fa salute” è il commento di oggi. La cosa che mi atterrisce non è tanto la natura profondamente razzista della frase, secondo me involontaria, ma l’ignoranza profonda che sottintende. Silvio non sa delle lotte civili, di Rosa Parks (nella foto), forse ha sentito nominare ML King ma certamente non Malcolm X – e comunque non saprebbe la differenza tra i due. La secolare battaglia linguistica, sociale, politica che ha consentito l’elezione di Obama gli sfugge completamente – e nella sua weltanschauung non importa, non è rilevante, non serve a fare i soldi, che è evidentemente l’unico valore della sua esistenza. Il brutto è anche che per i suoi follower questo non conta affatto, che la conoscenza della storia contemporanea è evidentemente un orpello, un vezzo da intellettuali di sinistra. L’ignoranza è una brutta cosa, ma quando è esibita come trofeo mi getta nello sconforto profondo.


a proposito del concetto di cultura applicata a B., vorrei segnalare una simpatica querelle sul web (che ho scoperto solo ora, ma che a suo tempo aveva suscitato anche a me più di un dubbio): B. e i libri, o meglio i libri di B.
qui i link:
http://www.ilpost.it/2011/01/20/la-libreria-di-berlusconi/
http://letture.wordpress.com/2011/01/20/la-libreria-misteriosa-di-silvio/
http://letture.wordpress.com/2011/01/21/la-libreria-di-silvio-mistero-svelato/
ciao.