A Milano tira una brutta aria, e se da un lato la Moratti spaventa, dall’altro Bruno Ferrante non rassicura (almeno me): il rischio di una Cofferatizzazione della giunta è concreto, con la differenza che qui non è Bologna. Questa è Milano, la città più estrema d’Italia, popolata da pazzi assai meno gestibili degli studenti che popolano Bologna. Esiste però un rimedio a questo scacco elettorale: votare per Franz. Alla cui campagna ho aderito (una cosa che faccio molto di rado, quasi mai) con questa motivazione:
“Una cosa è certa: è più facile incontrare Franz a uno sgombero di sfrattati che all’inaugurazione della settimana della moda, del mobile o del retaggio padano, le uniche attività simil-culturali rimaste in questa città morente – nonché grandi occasioni di parata per la molle classe politica cittadina. Questa, già da sola, mi pare un’eccellente ragione per sostenerlo.”
Ai più fantasiosi ricordo che è sempre possibile votare un consigliere e insieme un altro candidato sindaco, anche di segno opposto. Quindi, comunque la pensiate, votate per Franz Purpura al Comune di Milano (indipendente nella lista di Rifondazione): se lo eleggiamo di sicuro romperà le scatole al paladino di legge e ordine che sarà sindaco: uno, o più probabilmente l’altra.

