E mo’ è arrivata l’aviaria anche qui, com’era ovvio, prevedibile e previsto. Ovviamente si cerca di scongiurare il panico: gli allevamenti sono sani e non c’è contatto tra uccelli da tavola e animali malati. Nessuno è a rischio, il contagio tra animale e uomo in Europa non è avvenuto, e nemmeno in Asia è stato accertato nessun caso della temuta trasmissione da uomo a uomo. Tutto tranquillo, quindi, tranne per chi vive a contatto con dei volatili… Quindi, a costo di sembrare insistente, insisto: benché il Ministero della Salute abbia specificato che piccioni e passeri non sono a rischio, a naso la trasmissione cigno/piccione mi pare ben più probabile di quella tra cigno e umani. Dunque mi pare urgentissimo attuare una seria e scientifica profilassi contro questi volatili: lo sterminio immediato, l’uso della biogenetica per provocarne l’estinzione, l’introduzione nelle città di predatori naturali come il falco, e la comunità o il carcere per quelli che vengano colti a nutrire, o peggio allevare, piccioni, colombi e altri esseri viventi privi di qualsiasi forma di mente (che in confronto i lombrichi sembrano Max Planck). Vi ricordo che sono sempre disponibili i loghi (piccolo e grande) della campagna Basta Piccioni, e il bannerino Pigeon Free Website. (Grazie a Cica per la foto)

