Tra tutte le nuove figure professionali nate con l’avvento della rete, la più ripugnante resta lo Spammer. Ma il brutto è che egli continua a esistere, segno evidente che lo spam funziona: qualcuno clicca i link nei messaggi, e certi addirittura comperano. Questo è certo, altrimenti lo spam non ci arriverebbe più. Oggi apro la posta e (nella mia casella Junk) compare questo messaggio:
Oggetto: Sappiamo, che vuole la donna.
L’opinione del nostro cliente: Utilizzavo recentemente il Viiaaaaagra… e devo dire: ho gradito il Viiaaaaagra…. E un mezzo che fa rivivere. L eta non fa niente. Sono ancora giovane infatti, ma “la forza del Viiaaaaagra…” non puo essere sostituita soltanto da una giovane forza. Era qualcosa come un martello. Ho stupefatto. Ho deciso di prendere cio regolarmente. – 21 anno.
Di sicuro questo messaggio non si rivolge a me, ne’ a voi, bensì a qualcuno che leggendo la frase “Era qualcosa come un martello. Ho stupefatto.” non crepa dal ridere, anzi pensa: “Minghia, ha stupefatto”. E, a pensarci bene, qualcuno così lo conosco – e ne vedo a centinaia ogni volta che accendo la Tv. Quindi “Ho stupefatto” potrebbe essere l’equivalente di “Lava così bianco che più bianco non si può” del 2008: una plateale idiozia, ma in molti ci cascano.


Sto leggendo l’ultimo stupendo romando di J.G.Ballard, “Regno a venire”.
Parla, in pratica, del rapporto tra consumismo, pubblicità ed una nuova forma inconsapevole di fascismo.
Detta così sembra un mattone, ma si lascia leggere abbastanza agevolemente.
Non si parla di spam, ma parlando di plateali idiozie in cui la gente casca, mi pare giusto citarlo.
Il protagonista è un pubblicitario che si trova coinvolto in una strana campagna per un grande centro commerciale.
Se avete voglia di passare qualche serata col tubo catodico a riposo, magari potreste procurarvelo e leggerlo.
beh, proabile che sono gli stessi che poi votano per la moglie di mastella…