Quando mi si pone la domanda “Quali sono le tue influenze musicali?” entro sempre un po’ in crisi: sono molte, e molto varie. Cliccando la categoria musica di questo blog si può avere un’idea, ma è comunque vaga e incompleta. Un pezzetto di questo mosaico è Dr John o, come si chiamerebbe davvero, Mac Rebennack. Il dottore (che suona il piano e canta con uno stile inimitabile e inconfondibile) è, assieme a pochi altri, uno dei musicisti davvero rappresentativi di New Orleans, e la sua musica incarna quella città come poche altre. Dr John è su piazza da quarant’anni; la sua musica all’inizio era più psichedelica, poi ha fatto cose più tradizionali, ha piazzato una hit planetaria (Such a night, presente anche in The Last Waltz) ma è comunque sempre rimasto fedele al suo suono inimitabile, irrefrenabile e 100% New Orleans. Una città che può essere divertente e allegra (non a caso la chiamano The Big Easy) ma anche cupa e oscura – come nel film Angel Heart. La musica di Mac Rebennack incarna entrambe queste anime, quella allegra (sudicia e bluesy) e quella dark (piovosa e voodoo). Procurarsi un Best di Dr John significa farsi del bene (forse è per questo che lo chiamano doctor), figurarsi a regalarlo.
(Qui trovate una trasmissione della National Public Radio americana, in Realaudio, con un’intervista e un po’ di brani: qui invece c’è il podcast di un australiano con uno special su Mac: mp3, circa 200mb).

