Michelin Monroe

Forse l’avete letto da qualche parte (pare che se glielo si fa notare lui s’incazzi) oppure, com’è successo a me, vi c’è cascato l’occhio in Tv (e, increduli, avete riguardato 10 volte, convinti che fosse un problema della vostra televisione): Michele Santoro, nobilmente grigiocrinato, ha deciso di farsi biondo. Ora, personalmente non ho nulla contro le tinture per capelli: li ho avuti viola per un bel periodo, non vedo cosa ci sia di male. Siccome invece sono abbastanza contrario (anche proprio ideologicamente) ai rimedi estetici anti-invecchiamento, specie se chi ci si sottopone non è una valletta o una hostess ma un Primo Ministro, un Ministro della Giustizia (come l’orrendo Mastella, la sua tinta vinaccia e – costante – una ripugnante ricrescita bianchiccia) o un conduttore televisivo impegnato come Santoro, mi chiedo e chiedo a voi:

A) L’avrà fatto per sembrare più giovane, o si è sentito biondo dentro ma imprigionato in un colore diverso?

B) C’è qualcosa di riprovevole (o ridicolo) nel farsi biondo putto a cinquant’anni?

C) Adesso non pare anche a voi un Bobby Solo con la panza?

3 thoughts on “Michelin Monroe

  1. A proposito di Michele Santoro e dei suoi “biondi” capelli

    >>>A) L’avrà fatto per sembrare più giovane, o si è sentito biondo dentro ma imprigionato in un colore diverso?

    IMHO, ho voluto pensare che il nuovo colore dei capelli Michelin non sia stato frutto di sue improvvise voluttà, bensì della stessa regia markettara che ha concepito il titolo della trasmissione: “Anno Zero”, ovvero “Da oggi si riparte cambiando tutto (anche la tinta del pelo)”.

    >>>B) C’è qualcosa di riprovevole (o ridicolo) nel farsi biondo putto a cinquant’anni?

    Dipende da tempi, modi ed intenzioni.

    Arrabbiandosi con chi glielo fa notare, Michelin ha reso riprovevole e/o ridicolo il suo esser biondo.

    Non iniziando la prima puntata con un sorriso biondo accompagnato da una frase tipo “oggi è il primo giorno del resto della nostra vita” ha svuotato di contenuti ideologici/politici/culturali il suo esser biondo.

    Nell’ultima puntata ho retto per una ventina di minuti in cui un vecchio signore – chiamato “Zì Giovanni” – continuava a ripetere che non ne sapeva nulla a proposito dei suoi parenti ammazzati in conflitti di mafia od ancora latitanti… Poi ho cambiato canale, augurandomi che Michelin un giorno di questi prenda in mano il telecomando ed inizi a guardarsi i programmi degli altri suoi colleghi di Rai3, che ancora hanno la forza di sbattersi e fare seriamente vere inchieste.

    Lasciando quindi da parte i suoi capelli e sforzandomi di guardare la sua trasmissione, mi rendo conto che effettivamente in “Anno Zero” c’è qualcosa di veramente nuovo: la noia.

    >>>C) Adesso non pare anche a voi un Bobby Solo con la panza?

    Sì, sì, sì! Dopo “Bella ciao”, avanti di questo passo son proprio convinto che all’ultima puntata di “Anno Zero” Michelin canterà “Una lacrima sul viso”… 8’-(

    Un caro saluto
    Paolo