Avendo parlato male di Beppe Grillo nei giorni scorsi (secondo me a ragione, e NON perché non si allea con Bersani), volevo aggiungere una considerazione sul sindaco di Parma Pizzarotti (M5S), che invece mi piace molto. Il motivo è che ci sta mostrando uno stile amministrativo improntato al realismo che per l’Italia è quasi inedito. Avendo ereditato un buco finanziario immenso, Pizzarotti si è ritrovato a non poter esaudire alcune delle promesse fatte in campagna elettorale: non è riuscito ad abbassare le tasse locali, e soprattutto non ha potuto impedire l’entrata in funzione dell’inceneritore (praticamente terminato prima della sua elezione). Qualsiasi altro politico italiano avrebbe trovato un sistema per farsi bello, magari ampliando la voragine economica. Lui invece ha annunciato che non abbasserà le tasse fino al pareggio di bilancio (come si fa nelle famiglie sensate) e sull’inceneritore ha dichiarato: “Non posso impedirne l’accensione. Mi impegno però a vigilare puntigliosamente sull’impatto ambientale e le emissioni.” Bravo Pizzarotti, così si fa: realismo, sensatezza, mediazione tra “quello che vuole la gente” e quello che effettivamente si può fare. Un esempio di buona politica – che nella mia lingua significa anche senso della realtà e capacità di comunicarla. Pare facile, epppure… (hai capito Pisapia?)

