Di poliziotti nei telefilm ne abbiamo visti di ogni genere: in coppia, singoli, esotici, a quattro zampe, imbalsamati (come Derrick, che pare la sua propria salma), in incognito, indagatori dell’occulto (in X-Files) o armati di microscopio (come in CSI). Pareva che si fosse raschiato il fondo più profondo del barile. E invece stasera debutta (su RaiTre, ahinoi) il più improbabile poliziesco della storia della Tv; si intitola Blind Justice ed è presentato così:
Il detective newyorkese Jim Dunbar è stato reso cieco da un colpo di pistola sparatogli durante un conflitto a fuoco. L’incidente avrebbe potuto rappresentare la fine della carriera per qualsiasi poliziotto, ma non di uno come Dunbar: avrebbe potuto lasciare il lavoro, e invece ha combattuto per rimanere un poliziotto attivo, determinato a provare di avere ancora le qualità per esserlo, a pieno titolo. Quindi, al suo ritorno, inizia a seguire i nuovi casi grazie all’aiuto del suo cane guida Hank. Nonostante tutti i detective siano impressionati dal coraggio di Dunbar, dimostrato durante la circostanza in cui è stato ferito, sono comunque irritati dal suo ritorno e increduli di fronte alla sua convinzione di poter ancora lavorare per le strade con una pistola carica, pronta all’uso, nella fondina.
Come biasimarli? L’idea però è geniale: un non vedente col colpo in canna mi pare davvero terrorizzante, ben più di qualsiasi alien a tre teste.

