Non so se avete notato, ma ultimamente Mediaset pare in pieno delirio mistico. Ormai si sono rotti tutti gli argini. Due esempi: l’altro giorno Paolo Del Debbio ha condotto un numero che potremmo definire speciale della sua rubrica Secondo voi, interamente dedicato al referendum, in cui spiegava le ragioni per le quali, se vince il SI, l’Italia sarà un grande paese invece di quella merda che è adesso. Non secondo voi, ne’ secondo lui: l’ha detto come se fosse ovvio, palese, lampante. Scopro su Google che un suo omonimo insegna Etica e Economia allo IULM; spero solo che non sia la stessa persona: etica?
Il Tg5 l’altra sera ha detto: “Come si può pensare che un uomo ricco e potente come Vittorio Emanuele, uno che vendeva gli elicotteri allo Scià di Persia, si sia impelagato in una storia così squallida?” Innanzitutto si può perché l’ha detto un GIP. E poi scusate, ma che le tangenti le danno e le prendono le portinaie? E i favori sessuali per mandarti in Tv li chiedono i muratori? E questa sarebbe informazione?
A chiosa di questo quadretto ci vorrei mettere una citazione di Enrico Mentana, direttore editoriale di Mediaset: “Sono io il responsabile dell’obiettività dei programmi Mediaset. Perché, vi sembrano sbilanciati?” Magari ci sembrassero solo sbilanciati, caro Chicco: ormai sono aldilà di ogni immaginazione.


Speriamo siano gli ultimi colpi di coda; adesso che Fido e’ pronto per il satellite qualchicco dovra’ pur prendere le parti.. (lese?)
oggi ho letto il post sul blog di grillo, trattava proprio dello stato della libertà dell’informazione analizzando il caso di pietro ricca (che forse ricorderete per un’avventura successagli tempo fa) il quale ha tentato di fare qualche domanda al senatore palpatine de’noantri aka giuliaccio andreotti. dopo aver provato a fare il simpatico domandando al senatore un commento sulla strana assoluzione per reati di mafia che lo riguarda è stato maltrattato, malmenato, maltradotto in questura e maltrattenuto per qualche ora. solo perchè tentava di andare oltre lo squallido teatrino dell’informazione mainstream…mah! non riesco neanche più a indignarmi.
Quando ti leggo si aprono dei mondi…! Grande Sergio!!!
tra l’altro nell’articolo sul sito di Grillo, Andreotti risponde – che la prescrizione nasce solo dal dubbio della corte su un singolo incontro con il mafioso Bontade – quando ovviamente non è vero poichè l’assoluzione per reato prescritto può essere pronunciata soltanto quando il reato sia stato accertato in tutti gli altri suoi elementi. Ovvero il reato è stato riscontrato!
AGB
link: http://www.beppegrillo.it/2006/06/una_lezione_di.html
non è un caso di omonimia… è proprio lui che insegna etica. talmente assurdo da sembrare ovvio.