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Il Salto della Commessura

Posted on May 12, 2006May 14, 2006 by SM

Come potete immaginare il disagio mentale a volte mi affascina (mentre altre mi terrorizza, ovviamente). Specie se ha effetti collaterali interessanti. Ne parlavo via email con un amico, che preferisce rimanere anonimo, il quale mi scrive:

Il salto della commessura è una manìa largamente citata nei testi di psichiatria. L’ho sofferta acutamente, ora non più. Si tratta di camminare senza mai porre il piede sulle giunture dei mattoni di casa o delle pietre stradali. Per i Sanpietrini, beh lì neppure i danzerini Pilobolus ci riescono! Il fatto è che se a quello sciagurato càpita di mettere il piedino nel posto per lui sbagliato, come al Monopoli, deve tornare indietro! Ma i più esperti fra i malati procedono che è una bellezza sbagliando raramente, e il tutto gli viene così naturale che quasi non s’accorgono di seguire quella regola di cui sono schiavi. Io, poi, ero bravissimo. Mi capitava (ma è cosa comune) soltanto camminando da solo, se stavo in compagnia potevo calpestare le commessure senza soffrirne. Una volta, parlavo con XXX (uno che ti piacerebbe) espertissimo di manicomio e ci confidavamo quella manìa compulsiva guarita poi con gli psicofarmaci. E a un tratto lui mi disse: “Sì, ne siamo guariti, però… ricordi che ritmo?”.

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3 thoughts on “Il Salto della Commessura”

  1. ozmo says:
    May 13, 2006 at 6:13 pm

    a proposito di cure,
    il packaging dello zoloft è così trendy che mi viene voglia di averne bisogno:

    http://www.tranql.com/imagem/zoloft.jpg

  2. andrea sae says:
    May 15, 2006 at 1:56 pm

    In questo periodo il “giovane cantautore” (per ricollegarmi ad un tuo precedente articolo) Simone Cristicchi sta facendo uno spettacolo in cui si parla del disagio mentale. Si chiama “CENTRO DI IGIENE MENTALE – Spettacolo di Canzoni e Monologhi” e per l’appunto Cristicchi canta sue canzoni inframezzate da monologhi sulle malattie mentali, di cui ha avuto esperienza semi-diretta avendo fatto il volontario per un certo periodo in un centro per la cura/ricovero di persone con problemi mentali.
    Se avete occasione andate a sentirlo/vederlo.

    Maggiori info su http://www.simonecristicchi.it o ancor meglio sul blog http://www.cristicchiblog.net .

    P.S.:anch’io cerco di non pestare i giunti delle lastre in pietra ( e di pestare solo le strisce bianche sulle zebre pedonali), ma lo faccio solo per gioco.
    O No ?!?

    Dice SM: Ho cercato di avere Cristicchi ospite alla radio (quando avevo il programma); con due obiettivi:

    *) fargli cantare “Biagio Antonacci” sulla base di “Studentessa Universitaria” o viceversa, essendo intercambiabili;

    *) domandargli come mai, nel brano su Antonacci, non ha usato la rima “mortacci”.

    Se lo senti (dovreste essere amici, no?) almeno fagli la domanda e poi facci sapere. 

  3. andrea sae says:
    May 16, 2006 at 9:45 am

    In realtà io e Simone Cristicchi non siamo amici, è solo un musicista che ascolto e che ho visto a teatro (io sono di Vercelli, lui di Roma, ma questo in effetti non significa niente)
    Forse hai interpretato quei link come se fossero delle pubblicità verso siti a cui credevi fossi intimamente collegato ?!?
    La tua domanda (dovreste essere amici, no?) era volutamente maliziosa ?!?
    In realtà era solo una segnalazione, dato che eravamo in argomento.
    In ogni caso proverò aa chiedere sul suo sito di Antonnacci-Mortacci

    Dice SM: Si, in realtà sono stato un pochino malizioso. E’ solo che i due link ti facevano sembrare Cristicchi in incognito. E comunque grazie dell’inoltro: una volta appurata la posizione di Simone, potremmo chiedere a Biagio se questa possibile rima gli abbia creato problemi durante l’infanzia…;/)

Comments are closed.

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