Proprio in questi giorni sta scoppiando il solito mini-caso internetto sull’ultima bufala ben fatta: una falsa pubblicità (costruita intorno a una foto vera) dove si sostiene che Heineken sarebbe la birra preferita dai saccheggiatori di New Orleans. Dice la didascalia: “In un rapido test effettuato di recente, Heineken è risultata la birra di prima scelta nel saccheggio di New Orleans. I clienti intervistati hanno citato come marche abituali la Colt 45 o la Red Dog (birre più economiche, abitualmente consumate dagli afro-americani, ndt), ma quando non è una questione di soldi loro scelgono la miglior birra in circolazione: Heineken. Grazie New Orleans per averci portato al numero uno.” Trovate qui l’immagine originale. Uno scherzo di pessimo gusto, probabilmente anche razzista ma che certamente contiene un seme di verità.
E’ il 1976. Mi trovo (per puro caso) assieme ad altri amici (casualmente appartenenti al mio stesso gruppo politico) in una notissima tavola calda nel centro di Roma, dove alcune persone (a me ignote e certamente di dubbia moralità) stanno per mettere in atto una forma di protesta (esecrabile e ignomignosa) chiamata Esproprio Proletario. Il locale è pieno, e i malviventi aspettano un segnale per iniziare la loro indegna azione, quando il loro capo (un simpatico e manesco biondino, oggi professionista di successo e star di nicchia della Tv del pomeriggio) allunga la mano e afferra una gigantesca confezione di salmone affumicato, costosissima. Il commesso, evidentemente all’oscuro dei loschi propositi del gruppo, sorride e gli fà: “Ma lo sai quanto costa quello?” E il teppista, beffardo, gli risponde: “Certo: è per questo che me lo prendo!” E’ il segnale d’inizio del saccheggio: caviale, bottarga, salmone, pregevoli pescetti in salamoia, prosciutti di San Daniele… Solo una volta al sicuro i malviventi si rendono conto che, nella frenesia di acchiappare merci di lusso, nessuno s’è procurato del pane (poi regolarmente comperato, altrimenti il salmone è immangiabile). Quindi, benchè questa réclame sia una bufala, la mia esperienza (di osservatore esterno e disapprovante) conferma la sensatezza della teoria: trovandosi in un saccheggio evitare le offerte, i prodotti primo prezzo o i 3X2, e dirigersi senza indugio verso il Dom Perignon.

