Stavo per scriverne, poi l’ottimo Franco, puntuale come al solito, m’ha preceduto: la réclame di Capitalia (quella coi barbari in battaglia) fa ridere, o meglio fa impressione. E, forse involontariamente, ci ricorda che dietro quelle cravatte giganti che ti tocca vedere in banca, si celano Unni assetati di sangue – del tuo, del mio. Il suo bel post, che parte da assai lontano, si chiude con un falso rimpianto: “Quasi quasi rivaluto quel tizio che disegna cerchi nella neve con un bastone.” Ma come ci siamo ridotti?

