Una delle cose fantastiche della rete è che è possibile entrare in contatto con persone fisicamente (e magari culturalmente) distanti, cosa poco probabile nella vita fisica. Mi scrive, da Savignano sul Rubicone, la signora Riccarda Casadei – figlia di Secondo e, credo, cugina del popolare Raoul: “Caro signor Messina, casualmente, navigando su Internet, abbiamo trovato sul sito www.radiogladio.it nella sezione “Fosforo”, un suo intervento del 19 novembre scorso dedicato al m° Leonildo Marcheselli, padre della Filuzzi, in cui ha ricordato in maniera così simpatica la sua storia e la passione del popolo delle balere, citando anche il nome e la musica di Casadei. Ci piacerebbe, naturalmente se è d’accordo, farle sapere qualcosa in più sulla storia di mio padre Secondo Casadei, fondatore nel 1928 dell’omonima popolare orchestra.” Ovviamente già sapevo qualcosa di Secondo Casadei, leggendario musicista pop italiano, capostipite della dinastia e grande innovatore: a lui si deve l’introduzione del sax e della batteria nel Liscio. Ma non conoscevo la sua straordinaria storia, quasi un’epopea, che trovate sul sito www.romagnamia.it, in flash (dalla prima pagina seguite il link “Secondo Casadei” e poi “una vita in musica”). E non è solo la storia di un musicista, ma anche di come vivevano e lavoravano i nostri colleghi di qualche anno fa: peggio, per certi versi, ma meglio per altri. La hit planetaria di Secondo Casadei è la poderosa Romagna mia (1954). Ma invece di tenersela ben stretta come fanno gli artisti pop di oggi, i Casadei la rendono disponibile su Internet in formato midi e mp3 (scaricabile da qui): bravi, grazie.

