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The Bukkake funeral

Posted on March 17, 2008March 17, 2008 by SM

Devo dire che all’inizio c’ero quasi cascato. Mi riferisco alla battaglia di Giuliano Ferrara per la moratoria sull’aborto. In effetti l’aborto mi pare necessario ma non mi piace; e posso immaginare diversi metodi per diminuirne il numero: migliore educazione sessuale, contraccettivi passati dal servizio sanitario a prezzi umani o gratis, pillola del giorno dopo, etc. Quindi, che in linea di principio si tenti di diminuire il numero degli aborti mi pare giusto.

Però poi Giulianone ha iniziato a straparlare: innanzitutto questa storia della sacrialità della vita, poi la proposta di dare cristiana sepoltura ai feti abortiti, la condanna della pillola del giorno dopo… Eh no, questa è una china sbagliata, per una semplicissima ragione – vera anche per Giuliano: se quella sera i miei avessero deciso (e sottolineo deciso) di farlo col preservativo, fare sesso anale o andare al cinema, io non sarei nato. Quindi, secondo logica, Ferrara dovrebbe proporre anche una moratoria sul cinema, sui preservativi e sull’anal sex, tutti chiari impedimenti al proliferare della vita umana. Ah, e ovviamente chiedere la cristiana sepoltura anche per bukkake e mestruo – pure, in qualche modo, bambini mai nati. (Cercando in rete, mi sovviene che lo spermatozoo, oltre a nuotare, ha perfino un’anatomia. Vogliamo negare che sia vita pure lui?)

Insomma ci ho riflettuto, e mi pare che la regola più saggia sia anche la più ovvia: quando nascerà, il bambino avrà i suoi diritti (non tutti: quello accade con la maggiore età). Nel frattempo prevalgono quelli degli umani esistenti, e in particolare quelli delle donne che poi devono metterli al mondo e dei loro partner. Che decidono liberamente se usare contraccettivi, farlo da dietro o invece andarsi a vedere l’ultimo stupefacente film dei fratelli Coen. O anche, se proprio è necessario, poi abortire in sicurezza e legalità.

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2 thoughts on “The Bukkake funeral”

  1. daniele says:
    May 4, 2008 at 3:23 am

    …io questa cosa della pillola la vedo come uno slogan. Cioè: una persona che chiamiamo G, che mostra il suo volto alla tv, deve esporre qualcosa che lo porti sulla bocca di tutti perchè così si sente “realizzato” e al centro dell’ attenzione.
    Come io, quando vado a qualche serata con gli amici, inevitabilmente mi ritrovo a dover usufruire del bagno del locale in cui mi trovo. Questo (oltre che un sollievo al mio corpo) porta in me una sensazione strana e dei pensieri particolari…quasi mi ritrovo ad andare in bagno per il bisogno di sapere che gli altri potrebbero parlare di me, in bene o in male. Comunque sia, mi troverei in egual modo al centro dell’ attenzione….e questo mi crea un piacere non indifferente, quasi mi fa sentire “superiore”.
    Lo stesso penso che valga per tutti coloro che, di questa benedetta pillola, ne fanno un fatto di pettegolezzo.
    Penso che sia di questo che si tratta: essere sulla bocca di tutti usando l’ultimo ritrovato della tecnica o l’ ultimo pensiero perverso degli umani. Credo, difatti, che se si facessero dei commenti sulla giustizia ai fini della vita riguardo i profilattici, non si solleticherebbe lo stesso interesse nello spettatore che si ha parlando della pillola del girno dopo. Se non altro perchè ormai nessuno arrossisce alla parola preservativo o profilattico o chessia (ormai vengono addirittura REGALATI), ma noi avendo assimilato l’idea che la parola pillola si riferisce anche ad un “pre-aborto” oltre che a quello del controllo della pressione, saltiamo subito sull’ attenti quando sentiamo tale parola….e questo tutti lo sanno, soprattutto quelli con facce “pubbliche”….sentono di essere al centro dell’ attenzione.

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