Dato che sta già girando la voce forse è bene che lo dica io direttamente, come d’uso da queste parti. Il Rolling Stone Play Show, il mio programma radio del sabato notte, chiuderà con la trasmissione del 28 gennaio prossimo. La ragione principale di questa cancellazione è “la mancanza di omogeneità col resto della programmazione di Playradio” (e, aggiungo io, anche col resto delle radio italiane), cosa su cui concordo pienamente con la direzione, benché nella mia logica la disomogeneità sia a volte sinonimo di ricchezza. Ovviamente mi dispiace: il programma aveva delle potenzialità, e si stava sviluppando un piccolo ma gagliardo nucleo di ascoltatori attivi, una rarità preziosa per le radio italiane – specialmente quelle neonate. D’altronde capisco di avere uno stile particolare (frutto del mio carattere, ma anche dello studio di una tecnica), che se da un lato genera una certa adesione da parte degli ascoltatori (e non solo: mi hanno mandato in onda anche per questo), dall’altro possa comprensibilmente preoccupare un’editore enorme e prudente come RCS. Adesso il fatto un po’ strano è di fare 5 puntate in questo stato terminale; strano, ma non privo di un suo fascino. Ci sentiamo stasera.

