Stamattina vado a votare (per cercare di limitare i danni, ma con un voto rigorosamente disgiunto), entro nella Scuola Elementare di via Galvani a Milano e la trovo piena di gente con enormi spillette con l’immagine che vedete. Ne avrò contate 7/8 tra l’androne, le scale e il corridoio. Entro e chiedo se per caso avessero cambiato la legge e consentito la pubblicità elettorale nel seggio; gli scrutatori, leggermente costernati, mi spiegano che sono i rappresentanti della lista Moratti e che sono autorizzati a portare le spillette nell’edificio, “ma non nel seggio” (cioè nella stanza). Il cavillo a cui si appoggiano è che l’androne e il corridoio non sono tecnicamente “seggio”. Pare che qualcuno li abbia autorizzati.
Una cosa ripugnante, un mezzuccio da 1948 davvero indecoroso, e inedito: voto dal 1977 ed è la prima volta che vedo una cosa del genere. Un comportamento da perfetto neo-con italiano: se una legge non piace si aggira, perché per loro c’è un valore sopra tutti gli altri: fare esattamente come cazzo gli pare, in culo a tutti gli altri – incluso te.
PS: Ho chiesto all’avvocato che mi ha detto: “Per legge i rappresentanti delle liste possono indossare simboli che li identifichino come tali all’interno dell’edificio”. Resta il fatto che in tanti anni non ne avevo mai notati di così vistosi, e tanto numerosi.

