Dopo la prima botta di stupore per le possibilità offerte dal web, sono molti quelli che iniziano a rilevarne i limiti. Tra i primi c’è stato Tim Berners-Lee, considerato l’ideatore del web (un’iperbole, certamente, ma perlopiù accettata dalla comunità scientifica), che da alcuni anni sta lavorando a un’idea che potrebbe innescare un grande cambiamento: il web semantico. Nel frattempo nascono alcuni piccoli strumenti che, pur non avendoci niente a che fare, ne ricordano (anche vagamente, come in questo caso) il concetto. L’ultimo che ho trovato, ancora un po’ rozzo ma davvero interessante, è una estensione di Firefox (non hai Firefox? Non sai cos’è? E che aspetti?), si chiama Hyperwords, e permette di fare una cosa molto comoda: selezionare qualsiasi parola o frase in una pagina web e cercarla (praticamente ovunque), tradurla, cercarne la definizione (sul dizionario o in Wikipedia) e perfino spedirla in una email (col testo selezionato come oggetto e l’indirizzo web nel corpo del testo) o postarla su un blog. E’ un programma ancora giovane e le opzioni, benché molte, non sono comunque tutte (e per ora non è personalizzabile); inoltre rimanda solo a siti in inglese. Ma è gratis (come Firefox e le moltissime estensioni in circolazione), pesa solo 30kb ma soprattutto consente (e suggerisce) una libertà di navigazione nuova, a prescindere dai collegamenti nella pagina: vado dove mi pare, e non solo dove dicono i link.

