Sto per spostarmi in una zona dove non c’è connessione internet. Non l’ADSL, niente UMTS/HSDPA (quindi no chiavetta), non c’è neanche il GPRS (standard intermedio, nato monco e sopravvivente in zone particolarmente depresse); forse esisterebbero ancora connessioni dial-up, ma non ho più il modem o il software. Scaricherò la posta dal telefono ogni tanto, in attesa di una connessione Hiperlan che ho prenotato ma che vedo un po’ futura. Naturalmente è deprimente che in Lombardia ci siano aree morte (con tutto il rispetto per il Molise profondo, abbiamo un po’ più di abitanti – oltre a produrre il 20% del pil nazionale). Devo dire però che nel mio caso non mi pare così drammatico. Mi mancheranno le notizie, mi mancherà di poter aggiornare Fosforo quando mi pare (e dovrò farlo quando posso), mi mancherà la posta elettronica. Però non poi così tanto, a vederla da qui e ora. Anzi, sarà un interessante esperimento di disconnessione parziale dalla rete: soft (in fondo è agosto), non completa (posso sempre guidare fin dove prende la rete del mio cellulare, circa 6 km) e riempita da mille altre cose da fare.
Dove vado? E’ un segreto, almeno per ora. Mi tolgo da Milano (restando nella sua orbita, ma ben distante), mi tolgo dalla pianura (vado a 559 metri slm) e in fondo un po’ mi levo dal cazzo – almeno in termini di presenza fisica. Ma niente paura: da qui non trasloco.


http://www.youtube.com/watch?v=ehal1eUG1jk