Ho sempre trovato l’autogol una forma interessante di espressione di sé. Specialmente quando non è uno sbaglio, una papera o un rimbalzo involontario ma invece è una sorta di rigore, calciato con furia selvaggia verso la propria porta. E’ il caso di Anna Nacci, autrice di un autogol raffinatissimo sotto il profilo tecnico, pubblicato da Cosmotaxi. Esemplare la manleva di Adolgiso (tenutario del blog), che non si frappone tra l’arte e i suoi fruitori, noi, che possiamo quindi godere di tanta grazia in modo immediato.

