{"id":990,"date":"2012-04-30T14:54:51","date_gmt":"2012-04-30T12:54:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=990"},"modified":"2012-04-30T14:54:51","modified_gmt":"2012-04-30T12:54:51","slug":"one-for-the-table-two-for-the-chair","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/one-for-the-table-two-for-the-chair\/","title":{"rendered":"One for the table, two for the chair"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_991\" aria-describedby=\"caption-attachment-991\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.solidsmack.com\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/joshua-harker-3d-print-skull-00.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-991\" title=\"\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/3dskl.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/3dskl.jpg 250w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/3dskl-228x300.jpg 228w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-991\" class=\"wp-caption-text\">stampa in 3D, clicca per ingrandire<\/figcaption><\/figure>\n<p>La tecnologia sta rivoluzionando le nostre vite: ecco una frase nel tempo diventata banale e ovvia, specie se riferita a Facebook. Ci sono altri sviluppi meno ovvi che per\u00f2 incidono sempre pi\u00f9 profondamente sul nostro operare quotidiano. La fotografia digitale \u00e8 un buon esempio: non solo scattare, manipolare e condividere sono diventate azioni quotidiane, ma la funzione stessa della fotografia \u00e8 cambiata: da memoria a pro-memoria, da souvenir a diario per immagini, da attivit\u00e0 iniziatica (com&#8217;era prima dell&#8217;avvento delle istantanee) a sport di massa. Naturalmente c&#8217;era un&#8217;obiezione di fondo &#8211; tutto sommato comprensibile: &#8220;Per fare delle belle foto bisogna conoscere il comportamento della luce, scegliere l&#8217;ottica adatta, la pellicola giusta; inquadrare \u00e8 un&#8217;arte, e cos\u00ec la stampa. Con l&#8217;accesso di massa alla fotografia, la qualit\u00e0 \u00e8 destinata a peggiorare immensamente.&#8221; Da un certo punto di vista questa obiezione era fondata. Per\u00f2 poi invece \u00e8 stata la fotografia stessa a mutare: il suo uso, le sue funzioni e il modo in cui ne fruiamo. Oggi, per trovare una bella foto, non bisogna necessariamente cercarla tra quelle dei professionisti; anzi, in certi casi una foto meno &#8220;colta&#8221; pu\u00f2 risultare pi\u00f9 efficace &#8211; anche perch\u00e9 oggi guardiamo in modo diverso, e ci aspettiamo altro da una foto.<\/p>\n<p>Un altro eccellente esempio \u00e8 stata la musica, prima con l&#8217;avvento del Rock&#8217;n&#8217;roll e poi con gli strumenti digitali: &#8220;Per fare buona musica bisogna conoscere l&#8217;armonia, il contrappunto e l&#8217;arte della fuga. Con l&#8217;accesso universale alla creazione musicale, la qualit\u00e0 \u00e8 destinata a peggiorare immensamente.&#8221; Questo sarebbe stato vero se Chuck Berry o i Beatles si fossero cimentati con la forma sinfonia. Invece hanno prodotto musica radicalmente diversa (sia esteticamente che funzionalmente), e &#8220;nativa&#8221; dei nuovi strumenti che utilizzavano, la chitarra elettrica, ecc. Oggi sappiamo che non si pu\u00f2 suonare una sinfonia col distorsore (o meglio si pu\u00f2, ma \u00e8 orribile), esattamente come non \u00e8 il caso di eseguire Hound Dog con l&#8217;orchestra barocca. Questo stesso effetto \u00e8 accaduto in molti campi: foto, musica, scrittura, cinema, ecc.<\/p>\n<p>Un recente sviluppo della tecnologia sta facendo succedere qualcosa di assai simile in un settore radicalmente diverso: la produzione di oggetti. Grazie all&#8217;invenzione delle stampanti in 3D, capaci di &#8220;stampare&#8221; oggetti (o parti) in una variet\u00e0 di materiali (plastiche, legno, metalli), sta diventando possibile (e economicamente fattibile) produrre singoli pezzi. Di cosa? Di moltissime cose: tutto quello che vi viene in mente che si pu\u00f2 realizzare con questi materiali. Quindi \u00e8 probabile che, in un futuro assai prossimo, invece di comprare una sedia di plastica prodotta in Polonia e arrivata in camion a Pizzo Calabro, potremo comprarne il file e farcela stampare in copisteria &#8211; eventualmente personalizzata. Idem per qualsiasi mobile, utensile e in fondo qualsiasi oggetto (incluse, per esempio, le abitazioni). Naturalmente l&#8217;obiezione iniziale, sempre meno legittima alla luce di quello che sappiamo oggi, \u00e8 sempre lei: &#8220;Con l&#8217;accesso universale alla produzione di oggetti, la qualit\u00e0 \u00e8 destinata a peggiorare immensamente.&#8221; Invece \u00e8 possibile che ci troviamo di fronte a una rivoluzione come quella del R&#8217;n&#8217;r ma applicata al design &#8211; che, mi pare, ne ha tanto bisogno quanto ne aveva la sinfonia quando \u00e8 arrivato Little Richard. Ecco: che il prossimo Chuck Berry crei delle sedie mi pare una notizia davvero eccellente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tecnologia sta rivoluzionando le nostre vite: ecco una frase nel tempo diventata banale e ovvia, specie se riferita a Facebook. Ci sono altri sviluppi meno ovvi che per\u00f2 incidono sempre pi\u00f9 profondamente sul nostro operare quotidiano. La fotografia digitale \u00e8 un buon esempio: non solo scattare, manipolare e condividere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-990","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-inloop"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7LwWR-fY","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=990"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/990\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}