{"id":966,"date":"2012-02-10T18:06:54","date_gmt":"2012-02-10T16:06:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=966"},"modified":"2012-02-10T18:06:54","modified_gmt":"2012-02-10T16:06:54","slug":"strumenti_per_strumentisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/strumenti_per_strumentisti\/","title":{"rendered":"Strumenti per strumentisti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-967\" title=\"\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/IL2_12.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/IL2_12.jpg 300w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/IL2_12-241x300.jpg 241w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Oltre che di gioie, a volte la tecnologia digitale applicata alla musica \u00e8 fonte di grandi dolori: dalle versioni Simmenthal di Bach alle onnipresenti batterie digitali programmate male, gli esempi sono infiniti. I miei preferiti (nel senso di maggiormente deplorati) sono quei programmi che danno l&#8217;illusione di comporre della musica cliccando dei funghi colorati (o altri sistemi semplificati): ho sentito gente (anche non stupida) chiamare &#8220;la mia musica&#8221; queste creazioni, e potrei citare almeno un album realizzato interamente pigiando cubi policromi. Com&#8217;\u00e8 l&#8217;album? Mortalmente ovvio. Esistono degli equivalenti in moltissime altre zone della creativit\u00e0, dal disegno alla grafica alla fotografia. Questo spesso porta a considerare le nuove tecnologie nemiche della buona, vecchia arte di una volta. Quindi oggi voglio parlare di come la tecnologia stia cambiando per sempre, e in meglio, l&#8217;esperienza musicale tradizionale, quella del solfeggio e del metronomo, della pratica quotidiana e dell&#8217;esecuzione dal vivo.<\/p>\n<p>Sostanzialmente ci sono due aree della pratica musicale tradizionale che si avvantaggiano delle nuove tecnologie: l&#8217;apprendimento\/insegnamento e la pratica strumentale. Sul primo fronte naturalmente internet ha cambiato tutto. Nei primi anni &#8217;70 fu pubblicato un libro fondamentale di standard, <em>The Real Book<\/em>, che per anni ha avuto una circolazione clandestina in fotocopia. Oggi invece in rete si trovano spartiti, tablature e testi di qualsiasi epoca, per qualsiasi strumento. E se non sai leggere la musica vai su Youtube, dove c&#8217;\u00e8 un esercito di strumentisti che dimostrano, insegnano, eseguono a met\u00e0 velocit\u00e0 inquadrando le dita, spiegano: per alcuni generi Youtube \u00e8 quasi pi\u00f9 adatto di un insegnante in carne e ossa &#8211; che non puoi riavvolgere e rivedere. Ovviamente cos\u00ec non si impara a suonare il Flicorno, ma una inaspettata versione di <em>Mr Bojangles<\/em> per Ukulele invece s\u00ec. I nuovi <em>touch tablet<\/em> aggiungono una nuova dimensione all&#8217;apprendimento della musica: ricca \u00e8 l&#8217;offerta di applicazioni per bambini (molti i giochi educativi, alcuni insospettabilmente divertenti), ma anche di tutorial interattivi sugli strumenti, le parti, il funzionamento, le tecniche, ecc. Naturalmente nessuna di queste applicazioni sostituisce un buon educatore, ma certamente lo integra.<\/p>\n<p>Il settore dove per\u00f2 questi oggetti sono diventati insostituibili \u00e8 quello della pratica strumentale e dei concerti. Molti di noi possiedono sia un accordatore che un metronomo. Io ce li ho nel cellulare. L&#8217;accordatore \u00e8 molto accurato, e accorda qualsiasi strumento. Il metronomo invece \u00e8 una Ferrari: poliritmi, terzine, swing e una tonnellata di opzioni, dalla modalit\u00e0 silenziosa al tasto met\u00e0 tempo. Chi lavora con gli spartiti \u00e8 abituato a portarsi dietro quintali di carta; chi suona in un&#8217;orchestra sa benissimo che parti e copie sono un lavoro complesso. Ecco due funzioni meravigliosamente assolte dai tablet. Che possono contenere migliaia di spartiti, e permettono di editarli, annotarli, spedirli agli amici (non legalissimo ma molto comune) e ovviamente stamparli. Di pi\u00f9: alcuni software sono in grado di girare pagina mentre suoni. E siamo solo all&#8217;inizio: presto potranno dare indicazioni analitiche sull&#8217;intonazione, le durate, gli accenti e comparare diverse esecuzioni; i componenti di un&#8217;orchestra potranno sincronizzarsi per avere le stesse note del direttore; potranno aiutarci a suonare pi\u00f9 correttamente musica complessa o ostica &#8211; per esempio eseguendo delle parti complementari mentre studiamo. Il bello del digitale \u00e8 proprio la sua capacit\u00e0 di adattarsi a noi. Poi certo, alcuni pigiano dei cubi\u2026<\/p>\n<p>Nella foto: ForScore per iPad<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre che di gioie, a volte la tecnologia digitale applicata alla musica \u00e8 fonte di grandi dolori: dalle versioni Simmenthal di Bach alle onnipresenti batterie digitali programmate male, gli esempi sono infiniti. I miei preferiti (nel senso di maggiormente deplorati) sono quei programmi che danno l&#8217;illusione di comporre della musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-966","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-inloop"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7LwWR-fA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/966\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}