{"id":916,"date":"2011-09-05T17:11:55","date_gmt":"2011-09-05T15:11:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=916"},"modified":"2011-09-05T17:11:55","modified_gmt":"2011-09-05T15:11:55","slug":"into-blues","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/into-blues\/","title":{"rendered":"Into Blues"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-917\" title=\"\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/jlh11.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/jlh11.jpg 350w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/jlh11-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/jlh11-300x298.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Di recente ho intrapreso una esperienza cultural-musicale un po&#8217; d&#8217;altri tempi. Un mio buon amico, eccellente cantante con una voce fantastica e un istinto micidiale per la melodia, ha ascoltato (e quindi assorbito) molti generi musicali ma, come succede spesso, non in modo sistematico ma appunto istintivo. A un certo punto della nostra (oramai antica) amicizia ho avuto una folgorazione: dovrebbe cantare il Blues, e gli riuscirebbe benissimo. Il punto \u00e8 che lo conosce in modo generico; ne ha ascoltato, gli piace, ma ne sa quanto ne sanno tutti &#8211; non molto. Allora abbiamo deciso che inizio a passargli della musica, corredata di note, per entrarci meglio dentro. Il Blues infatti, come il Reggae, lo Speed Metal e tutti gli altri generi moderni, per capirlo bisogna viverci un po&#8217; in mezzo, abitarlo, farselo amico, capirne le caratteristiche, i pregi e i difetti, il folklore, ecc. A chi non lo conosce, il Punk pare tutto uguale; poi, entrandoci dentro, si iniziano a capire le differenze (a volte immense) tra sotto-generi, periodi, provenienza, etichette, ecc.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 vero per la House, lo \u00e8 cento volte di pi\u00f9 per il Blues la cui nascita, nella seconda met\u00e0 dell&#8217;800, \u00e8 avvolta nel mistero. Di pi\u00f9: \u00e8 una musica che nasce dallo scontro forzato di due mondi (Africa e America), che germina da un dolore cos\u00ec potente, quello di donne e uomini in schiavit\u00f9, che fa impallidire (fino quasi a renderli ridicoli) gli altri disagi che hanno generato delle musiche (come essere un teenager inglese negli anni &#8217;80). Non solo: tutto viene dal Blues. Quasi chiunque abbia preso in mano una chitarra nella seconda met\u00e0 del ventesimo secolo ci ha suonato del blues, che lo sappia o meno. Che vi piacciano Lady Gaga, i Ramones, Eminem, Justin Bieber, Bjork o Celentano, \u00e8 musica che deriva dal Blues, che contiene del Blues, che perpetra quelle emozioni, quelle note, e quella scala.<\/p>\n<p>Eh s\u00ec, perch\u00e9 il Blues (e la sua musica gemella Gospel, rivolta allo spirito invece che alla carne) introduce delle nuove note alle orecchie degli occidentali, aprendo la via a un terzo possibile sviluppo oltre ai soliti maggiore e minore: la scala Blues. Per i pi\u00f9 tecnici: abbassando il terzo, il quinto e il settimo grado della scala minore di circa un quarto di tono si ottiene una scala nuova, che evidentemente tocca delle corde assai profonde dell&#8217;animo umano: non trovo altra spiegazione all&#8217;onnipresenza di questa scala nella musica Pop. Naturalmente gli strumenti pi\u00f9 adatti a produrre questa musica sono quelli in grado di suonarla: la chitarra e il banjo, dove \u00e8 possibile tirare le corde (il trick base del chitarrista rock), il violino, l&#8217;armonica (che produce queste note solo se opportunamente stimolata) e naturalmente la voce.<\/p>\n<p>Quello dell&#8217;interpretazione vocale \u00e8 sicuramente l&#8217;altro elemento cardine del Blues che pervade tutta la musica di matrice Pop, bella o brutta che sia. Fino agli anni &#8217;50 il cantante non doveva mai usare il corpo, e la sua voce non doveva riflettere alcuna emozione nel tono &#8211; che si apprezzava proprio in quanto puro e limpido. Nel Blues viceversa il tono \u00e8 tutto, e si pu\u00f2 anche non dire niente e trasmettere emozione. Il Rock&#8217;n&#8217;roll, che \u00e8 semplicemente Blues veloce, si appropria di questo elemento e lo esaspera, producendo un effetto spettacolare sui teenager dell&#8217;epoca. In Italia questi cantanti venivano definiti &#8220;urlatori&#8221; e contrapposti ai melodici di stile classico. Il Blues nasce proprio come grido (di disperazione, ma anche di amore e di sesso), e perfino nelle sue incarnazioni pi\u00f9 distanti richiede questa tensione: ecco perch\u00e9 Pavarotti sembrava cos\u00ec incongruo alle prese col repertorio moderno.<\/p>\n<p>Di Blues ce n&#8217;\u00e8 di vari tipi, con in comune solo questi due elementi. Pu\u00f2 essere rurale, arcaico, del sud (degli USA), strumentale e solista, registrato o dal vivo. Sapere se vi piace \u00e8 facile: <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zYrVwGxlcFA\" target=\"_blank\">Youtube, Hobo Blues di John Lee Hooker<\/a>. Se restate come me a bocca aperta ogni volta, procuratevi una copia del libro &#8220;Deep Blues&#8221; di Robert Palmer e iniziate a studiare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di recente ho intrapreso una esperienza cultural-musicale un po&#8217; d&#8217;altri tempi. 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