{"id":868,"date":"2011-04-02T12:05:23","date_gmt":"2011-04-02T10:05:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=868"},"modified":"2011-04-02T12:05:23","modified_gmt":"2011-04-02T10:05:23","slug":"aggeggio-meno-infernale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/aggeggio-meno-infernale\/","title":{"rendered":"Aggeggio meno infernale"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 uno strumento musicale che, a mio avviso, oggi \u00e8 in una situazione difficile: la Batteria. Ne parlo qui anche perch\u00e9 so che se mi sbaglio qualcuno di voi me lo far\u00e0 notare (personalmente o attraverso il giornale). Da un lato me lo auguro: io amo la Batteria. Ma \u00e8 un po&#8217; che ci penso, e perfino se mi sbagliassi il problema ci sarebbe comunque.<\/p>\n<p>Si tratta di uno strumento stupefacente. In realt\u00e0 non \u00e8 nemmeno uno strumento, bens\u00ec la combinazione di percussioni da banda una volta suonate da singoli; alla fine dell&#8217;800 si inizia a sperimentare coi pedali, per consentire a un esecutore di suonare pi\u00f9 strumenti contemporaneamente: dapprima la grancassa e poi anche altri. Uno dei nomi americani della Batteria \u00e8 Trap set, da Contraption, letteralmente aggeggio, marchingegno. Questo nome racconta il contesto Pop nel quale si sviluppa lo strumento. Negli anni &#8217;30 il ritmo \u00e8 al centro della scena: lo stile dominante \u00e8 lo Swing \u00e8 la Batteria \u00e8 fondamentale; non \u00e8 ancora come la conosciamo noi, ma inizia ad assomigliargli. Tra i sistematizzatori dello strumento e delle tecniche c&#8217;\u00e8 Gene Krupa, primo bandleader batterista della storia e interprete del primo assolo mai registrato. Anche la Batteria, come la Chitarra e il Basso elettrico, diventa popolare con l&#8217;arrivo del Rock&#8217;n&#8217;roll. Nelle musiche di matrice rock \u00e8 importantissima e, bench\u00e9 inserita in una sezione ritmica, \u00e8 assai pi\u00f9 centrale che nello Swing; col succedersi degli stili cresce di volume e di intensit\u00e0. Il Pop moderno, da un punto di vista del mixaggio, sostanzialmente ruota intorno alla Batteria; che non \u00e8 pi\u00f9 un elemento della sezione ritmica, ma una sorta di edificio sonico abnorme anabolizzato dagli effetti, primo tra tutti il Compressore, che sostanzialmente schiaccia i suoni creando quell&#8217;effetto di pompaggio, a volte bestiale, di cassa e rullante. Naturalmente un po&#8217; di compressione aiuta e piace, ma oggi si sta esagerando: c&#8217;\u00e8 una generazione che non conosce altro suono al di fuori di questo, e non ha mai sentito un tamburo suonare al naturale. Inoltre, data l&#8217;insistenza dei ritmi sui quarti, suonati di solito da cassa e rullante pompati all&#8217;inverosimile, si \u00e8 creata una sorta di assuefazione degli ascoltatori. Un po&#8217; come a chi mangia con molto sale il resto pare sciapo.<\/p>\n<p>Il bell&#8217;articolo di Daniele Grasso (Insound n\u00b0 55) sulla registrazione della Batteria descrive molto bene (e con grande variet\u00e0 di approcci) la sofisticazione raggiunta dalle tecniche di ripresa dello strumento, e di come catturare le molteplici nuances dell&#8217;esecuzione (quando ci sono: molti batteristi si stanno adeguando alle regole della compressione radicale). Ecco, potremmo iniziare tutti: fonici e produttori abbassando un pochino cassa e rullante (specie nella musica in 4\/4) e il fattore di compressione; e i batteristi, cercando di suonare intorno ai quarti, magari senza suonarli o suonandone meno. Non solo il gusto ci guadagna, ma magari esce anche qualcosa di nuovo.<\/p>\n<p>Anche i programmatori, e i musicisti elettronici, dovrebbero fare la loro parte. Non solo in quanto fonici e batteristi virtuali, ma anche come compositori e arrangiatori, cercando incastri inediti e soluzioni ritmiche meno elementari. In fondo, per esempio nella house, c&#8217;\u00e8 una via che molti stanno gi\u00e0 esplorando. Avete presente quel momento dei pezzi dance in cui vanno via cassa e rullante e il pezzo rimane sospeso, ma perfettamente ballabile? E se questi strumenti non rientrassero mai? E se non ci fossero proprio, e tutto stesse in piedi grazie a quello che succede negli spazi intermedi tra quei 4\/4?<\/p>\n<p>Ah che bello, un mondo senza quarti, con ritmi meno espliciti ma non meno danzerecci. Un paesaggio musicale, anche generico, dove non sentiamo il bisogno di sottolineare a ogni maledetta misura dove stanno l&#8217;uno, il due, il tre e il quattro. Lo so da me dove stanno: tu raccontami il resto, che \u00e8 assai pi\u00f9 interessante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 uno strumento musicale che, a mio avviso, oggi \u00e8 in una situazione difficile: la Batteria. Ne parlo qui anche perch\u00e9 so che se mi sbaglio qualcuno di voi me lo far\u00e0 notare (personalmente o attraverso il giornale). Da un lato me lo auguro: io amo la Batteria. 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