{"id":800,"date":"2010-11-05T17:11:36","date_gmt":"2010-11-05T15:11:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=800"},"modified":"2010-11-05T17:11:36","modified_gmt":"2010-11-05T15:11:36","slug":"la-sindrome-di-pulcinella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/la-sindrome-di-pulcinella\/","title":{"rendered":"La sindrome di Pulcinella"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Robert_Johnson_%28musician%29\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/en\/b\/bb\/RobertJohson.png\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"256\" \/><\/a>Trovo l&#8217;espressione &#8220;Il segreto del successo&#8221; davvero terribile. Sono quelle frasi fatte delle quali siamo prigionieri e di cui \u00e8 davvero difficilissimo liberarsi. Lo \u00e8 per noi gente qualsiasi, ma cento volte di pi\u00f9 per i media generalisti che di queste espressioni vivono. Un buon esempio \u00e8 la parola Arsenale, che vuol dire &#8220;insediamento adibito alla costruzione, alla riparazione, all&#8217;immagazzinamento e alla fornitura delle armi e delle munizioni.&#8221; Quindi se scrivere &#8220;nel suo armadio \u00e8 stato rinvenuto un arsenale di tre pistole&#8221; \u00e8 soltanto impreciso e lievemente tonto, dire &#8220;al momento del fermo aveva addosso un arsenale&#8221; suggerisce una scena possibile soltanto nei cartoni animati di Wile Coyote, o nella testa di qualcuno che scrive o parla male. E, come dice <a href=\"http:\/\/ilfumouccide.org\/\" target=\"_blank\">Fumo<\/a> a proposito di Don Giussani, chi parla male pensa male. &#8220;Il segreto del successo&#8221; sta nella stessa zona, ma con un&#8217;importante differenza. Se infatti il caso dell&#8217;arsenale possiamo definirlo approssimazione, il segreto contiene un baccello di pensiero ripugnante che vorrei mettere in evidenza. Se cerco su Google il tema \u00e8 caldo, e molti sostengono di conoscere il segreto del successo, proprio o altrui: dagli attori ai personaggi televisivi, dagli sportivi ai manager passando per premi Nobel, cantanti, businessman, faccendieri e parrucchiere.<\/p>\n<p>Dividerei questi segreti in tre grandi categorie, l&#8217;ovvio, l&#8217;imbarazzante e il sublime. Naturalmente nei media sono i primi a farla da padrone: tra questo tipo di segreti spiccano gli studi, il duro lavoro, l&#8217;ambizione, la tenacia\u2026 una noia senza fine. E non si scappa: molti di quelli che hanno successo (anche relativo, perfino brevissimo) poi vanno da Marzullo e gli confidano questi specialissimi segreti. Intendiamoci: si tratta certamente di ragioni di successo, ma non mi sembrano dei segreti bens\u00ec delle ovviet\u00e0.<\/p>\n<p>Del secondo tipo di segreti del successo ce ne sono di palesi e di inconfessabili. Qual \u00e8 il segreto del successo di Alberto Angela, o di Renzo Bossi? La tenacia o l&#8217;ambizione? Ovviamente no. E Gigi Marzullo non li metterebbe mai in imbarazzo facendo loro questa domanda. Si sa qual \u00e8, e basta. Questo vale anche per il segreto del successo di molti vip della tv, come quello di Belen Rodriguez: il regista non manca mai di inquadrarlo, a volte in primissimo piano, anche in fascia protetta. Di altri personaggi invece la risposta \u00e8 quasi sconosciuta, o comunque non pubblica: qual \u00e8 il segreto del successo di Provenzano? Qualcuno ha provato a scoprirlo, ma si tratta di un segreto davvero ben custodito, un segreto come Cristo comanda, e non penso che Binnu un giorno lo confider\u00e0 a Gigi. Questo vale per tutti i veri segreti del successo: non si possono svelare, altrimenti che segreti sarebbero?<\/p>\n<p>Credo che l&#8217;espressione &#8220;Il segreto del successo&#8221; originariamente si applicasse soltanto ai segreti sublimi, che di solito sono falsi ma almeno insegnano qualcosa di utile. Omero narra del Cavallo di Troia, il segreto del successo dei Greci. Si dice che il bluesman Robert Johnson sia diventato bravissimo in breve tempo perch\u00e9 ha venduto l&#8217;anima al demonio. Ecco due storie di successo interessanti, non banali e che suggeriscono due opzioni, l&#8217;inganno assassino e il commercio satanico, praticabili da chiunque.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il segreto del successo mi disturba? Perch\u00e9 suggerisce l&#8217;idea che esista. Quindi che mi sbatto a fare? Basta conoscere il segreto e il gioco \u00e8 fatto. Invece questo segreto non c&#8217;\u00e8. Ci sono cose noiose come il duro lavoro, la tenacia, la sensibilit\u00e0, il trovarsi al posto giusto al momento giusto e, in Italia, alcune altre variabili: avere un cognome altisonante, ciucciare la mazza al capo, accanirsi sui perdenti, associarsi con la malavita organizzata, adulare i potenti, ecc. Secondo me non \u00e8 bello, ma per certi \u00e8 meglio che farsi il mazzo, e per qualcuno \u00e8 l&#8217;unico modo.<\/p>\n<p>(Nella foto: Robert Johnson)<\/p>\n<p>(MIlle grazie ai lettori di Rumore che mi hanno scritto per segnalarmi una bestialit\u00e0 formale contenuta in questo articolo, qui eliminata)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trovo l&#8217;espressione &#8220;Il segreto del successo&#8221; davvero terribile. Sono quelle frasi fatte delle quali siamo prigionieri e di cui \u00e8 davvero difficilissimo liberarsi. Lo \u00e8 per noi gente qualsiasi, ma cento volte di pi\u00f9 per i media generalisti che di queste espressioni vivono. 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