{"id":712,"date":"2010-03-22T19:08:16","date_gmt":"2010-03-22T17:08:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=712"},"modified":"2010-03-22T19:08:16","modified_gmt":"2010-03-22T17:08:16","slug":"jungle-fever","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/jungle-fever\/","title":{"rendered":"Jungle Fever"},"content":{"rendered":"<p>(testata: Rolling Stone)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-713\" style=\"border: solid gray 1px;\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/jf1.jpg\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/jf1.jpg 262w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/jf1-207x300.jpg 207w\" sizes=\"auto, (max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/>Sembra sempre un concetto superato, poi gratti un pochino e sta ancora l\u00ec. E&#8217; solo un luogo comune, ma assai duro a morire. Affascina, terrorizza, attrae, continua a generare controversie &#8211; ed \u00e8 intimamente legato alla storia del R&#8217;n&#8217;R, che lo evoca gi\u00e0 dal nome. Come tutti i miti \u00e8 quasi certamente falso; eppure, proprio come il pelide Achille, il mito dell&#8217;Afrofallo sopravvive, prospera e divide ancora. Naturalmente nessun Afro-americano viene linciato perch\u00e9 ha rivolto la parola a una donna bianca; non esiste pi\u00f9 la <em>Big House<\/em>, la casa del padrone della piantagione che disponeva delle vite, anche sessuali, degli umani di sua propriet\u00e0. Oggi i neri sono entrati al 100% nel discorso sociale contemporaneo, e in piena era Obama riesce difficile pensarci ancora. Eppure basta fare una passeggiata in una qualsiasi citt\u00e0 del mondo per rendersi conto che la situazione \u00e8 tutt&#8217;altro che risolta: incontrare una famiglia mista \u00e8 una vera rarit\u00e0, e per quanto appaia normalizzata, la famiglia Obama \u00e8 certamente una famiglia black: per avere una coppia mista inquilina della Casa Bianca credo che dovremo aspettare ancora molti anni. Il mito della mazza colorata entra alla grande nella cultura Pop quando gli Afro-americani hanno potuto finalmente iniziare a esprimersi liberamente. Uno dei temi cardine della musica nera \u00e8 infatti proprio il Sexual <em>Braggadocio<\/em>, l&#8217;affermazione della propria potenza sessuale. <em>Mannish Boy<\/em>, il capolavoro di Muddy Waters, \u00e8 un inno alla sua incontenibile capacit\u00e0 di soddisfare le donne (naturalmente senza specificarne il colore: Muddy era pur sempre nato in una piantagione). Da Muddy a 50 Cent, passando per Isaac Hayes e Prince, la storia della Black Music \u00e8 anche (e soprattutto) una storia di sesso, sudore e Oh baby&#8230;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-715\" style=\"border: solid gray 1px;\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/jf3.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/jf3.jpg 200w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/jf3-153x300.jpg 153w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Nella pornografia storica i maschi neri appaiono principalmente come elemento esotico e di perversione. Penso a certi filmini anni &#8217;50 girati a Cuba, dove le donne nere sono quasi sempre rappresentate come schiave e i maschi sono quasi animali, che fanno sesso con delle bianche a comando del padrone, bianco pure lui. Dopo il boom dell&#8217;Hardcore nei primi &#8217;70 (con Gola Profonda, rigorosamente all-white) si iniziano a vedere degli Afro-americani nel porno, ma sempre con parti rigorosamente caratteristiche: il giardiniere, l&#8217;autista, il selvaggio. Gli stereotipi del razzismo ci sono tutti. In questi anni inizia a circolare una famosissima serie di immagini che ritraggono un nero sorridente e sornione, con un pisello sproporzionatamente lungo e addirittura annodato. Questa serie \u00e8 stata pubblicata da centinaia di riviste in tutto il mondo, corredata da didascalie pi\u00f9 da Cronaca Vera che da porno: dal &#8220;Mostro di natura&#8221; a &#8220;Ricoverata in ospedale dopo una notte di follia con Bingo Bongo&#8221;. E&#8217; la consacrazione grottesca dell&#8217;Afrofallo sulla scena mondiale del porno.<\/p>\n<p>Solo negli anni &#8217;80 aumenta la presenza di blacks nella pornografia, ma relegati a ruoli secondari. Le star maschili sono rigorosamente bianche, e non necessariamente dotate come John Holmes: sia di Harry Reems che di Ron Jeremy si dice che siano diventati famosi non per via delle prestazioni ma della simpatia, che consentiva allo spettatore (bianco) di identificarsi senza provare invidia. Oggi ci sono diversi pornostar maschi afro-americani, alcuni molto famosi. Hanno proprie case di produzione e linee di prodotti (come <a href=\"http:\/\/www.sensualadviser.com\/-\/info_sex_toy\/noveltyid=DJ8070-01.html\" target=\"_blank\">il lubrificante alla banana commercializzato da Mr Marcus<\/a>), e sono entrati in quella subcultura pop che comprende anche Pam Anderson e i Limp Bizkit. Malgrado tutto per\u00f2, le loro specialit\u00e0 restano sempre quelle: dozzine di partner bianche e bionde, e il cazzo gigante. Il pi\u00f9 dotato si dice sia Mandingo. <a href=\"http:\/\/www.realcore.radiogladio.it\/blog\/archives\/274\">Lex Steele<\/a>, forse il pi\u00f9 famoso attore in circolazione, ha ovviamente pubblicizzato le sue (presunte) misure: 28 cm di lunghezza per 17 di circonferenza. Wow.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-714 alignleft\" style=\"border: solid gray 1px;\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/jf2.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"187\" \/>E&#8217; per\u00f2 con la diffusione di massa del porno amatoriale che il fenomeno appare nelle sue dimensioni reali &#8211; e inquietanti. Nella societ\u00e0 multirazziale americana, unificata dalle leggi ma separatissima negli usi e consumi, le relazioni tra etnie sono completamente dominate dai luoghi comuni: gli italiani sono mafiosi e mangiano bene, i cinesi lavorano molto, i neri c&#8217;hanno il cazzo grosso e scopano le bianche. Da parte loro, i vari gruppi hanno spesso legittimato questi preconcetti: gli italiani gestiscono ristoranti, i cinesi tengono aperto 24 ore al giorno e i neri apprezzano e spesso frequentano donne bianche. Il caso spettacolare di Tiger Woods (beccato con una serie di amanti, tutte bianche e bionde come la moglie) racconta un immaginario davvero molto comune e, secondo i militanti neri, profondamente radicato nella storia razzista di questo paese. Andando a vedere la situazione sul campo si scopre una realt\u00e0 curiosa, e a tratti sconcertante, che sembra confermare quest&#8217;idea. Esistono dei club specializzati nel favorire gli incontri sessuali tra persone di razze diverse; gruppi di &#8220;Black gentlemen selezionati che offrono a coppie bianche di classe un&#8217;esperienza interrazziale&#8221;, che di solito consiste in una gangbang dove lui guarda e fotografa e lei \u00e8 oggetto delle attenzioni del gruppo. La cosa notevole per\u00f2 \u00e8 il linguaggio con cui si definiscono vicendevolmente: le donne sono delle <em>White Hos<\/em> (troie bianche) in cerca di <em>Well Hung Niggers<\/em> (negri ben dotati &#8211; da notare che questo termine \u00e8 tab\u00f9 negli States, tranne che non sia utilizzato da neri) e viceversa. Il mito del Black Dick viene perpetrato utilizzando gli stereotipi razzisti da ambedue le parti. Si amano, per\u00f2 si odiano, si temono, si offendono e quindi si attraggono, si disprezzano e si comprano, in una <em>passion play<\/em> dove gli elementi del gioco sono tab\u00f9, peccato, trasgressione, rispettabilit\u00e0 (e perdita della medesima), e che racconta di quanto siamo ancora distanti dalla politicamente attraente, ma forse per adesso davvero irraggiungibile, color blindness.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(testata: Rolling Stone) Sembra sempre un concetto superato, poi gratti un pochino e sta ancora l\u00ec. 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