{"id":7,"date":"2006-03-06T12:20:46","date_gmt":"2006-03-06T10:20:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/inloop\/2006\/03\/06\/assolo-di-batterie\/"},"modified":"2006-03-06T12:20:46","modified_gmt":"2006-03-06T10:20:46","slug":"assolo-di-batterie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/assolo-di-batterie\/","title":{"rendered":"Assolo di Batterie"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" align=\"left\" src=\"http:\/\/www.radiogladio.it\/immagini\/trlly.jpg\" \/>Grazie innanzitutto a Bob Dylan, e in Italia a Battisti e De Andr\u00e9, gli anni &#8217;60 e i primi &#8217;70 hanno visto una immensa diffusione della chitarra acustica, tuttora lo strumento preferito del cantante portatile da strada e da spiaggia. Ovviamente l&#8217;enorme diffusione ha abbassato la qualit\u00e0, e in breve la chitarra \u00e8 diventata il simbolo dei rompiscatole musicali. Poi nei &#8217;70 (grazie a Hendrix) diventa elettrica, ancora pi\u00f9 rumorosa ma non pi\u00f9 portatile, e si perde l&#8217;idea che ci si possa fare musica per strada: serve l&#8217;ampli, la batteria, la saletta, etc.<\/p>\n<p>Ci sono voluti oltre vent&#8217;anni, e l&#8217;avvento della musica elettronica (oggi il metodo pi\u00f9 economico di suonare), per farla finita con la sala prove. Infatti la prima generazione di musicisti computerizzati si chiamer\u00e0 <em>Bedroom Generation<\/em>, proprio perch\u00e9 il nuovo luogo deputato alla creazione di musica \u00e8 la stanzetta dove sta il PC, che per\u00f2 \u00e8 sempre al guinzaglio: dalla 220 non si scappa. Poi accade l&#8217;impensabile: arrivano i PC portatili, la musica elettronica diventa Laptop Music e, effetto collaterale non indifferente, va anche a pile. E se all&#8217;inizio le immense batterie garantivano poche decine di minuti di autonomia, oggi (grazie alla ricerca fatta per i cellulari) \u00e8 possibile farle durare anche diverse ore. Questo in teoria aprirebbe la strada ad una piccola rivoluzione socio-musicale: la musica elettronica, finalmente libera dalla presa di corrente, potrebbe diventare la nuova musica da spiaggia, da strada e da muretto. Mi pare una prospettiva positiva e ricca di implicazioni: non solo perch\u00e9 non sopporto pi\u00f9 <em>La Canzone del Sole<\/em> brutalizzata da tamarri in cerca di compagnia femminile, ma perch\u00e9 penso che l&#8217;elettronica (nei suoi diversi gusti) possa rivelarsi assai pi\u00f9 adatta agli spazi urbani aperti (e all&#8217;uso che se ne fa) di molta dell&#8217;attuale musica di strada, con o senza bongo.<\/p>\n<p>Sappiamo tutti che oggi si pu\u00f2 fare musica con un PC portatile e due piccole casse. Ma le possibilit\u00e0 sono molte di pi\u00f9, e sarebbe un peccato non sfruttarle. Innanzitutto gli strumenti: dal Casiotone in poi sono molti i modelli di synth che funzionano a batteria. Inoltre la Yamaha, ormai da diversi anni, produce deliziosi campionatori con sequencer a pile (sei stilo), eccellenti per suonare dal vivo. Come effetti si possono utilizzare i pedalini per chitarra, spesso dotati di una manopola Mix utile per dosarli. Infatti il vero problema di questo set-up \u00e8 il mixer; Roland ha interrotto la produzione dell&#8217;M-10 (10 canali, 6 stilo), e anche Behringer non produce pi\u00f9 l&#8217;Eurorack MBX 1002 (10 canali, ma anche XLR, Phantom power, ecc.). Ma di ambedue i modelli esiste un florido mercato dell&#8217;usato. Per le casse c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;imbarazzo della scelta: si va dai portatilissimi speaker gonfiabili Ellula (10 watt con mini ampli incorporato, 6 stilo) alle Crate TX50DBE (50 watt, 11 kg l&#8217;una, batteria ricaricabile), fino all&#8217;Amplivox SW905, folle audio-trolley da 100 watt (ricaricabile), con mixer da 5 canali (di cui due wireless), CD player e registratore a cassette, fino a 30 ore di autonomia. Va detto che, per evitare disastri ecologici, diventano essenziali delle buone pile ricaricabili.<\/p>\n<p>Esiste ovviamente il rischio di crescita dell&#8217;inquinamento acustico. Ma tutti gli strumenti di cui parlo, a differenza di certe micidiali chitarrate estive, sono dotati di una pratica e essenziale manopola, sfortunatamente non (ancora) installabile negli esseri umani: il volume.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie innanzitutto a Bob Dylan, e in Italia a Battisti e De Andr\u00e9, gli anni &#8217;60 e i primi &#8217;70 hanno visto una immensa diffusione della chitarra acustica, tuttora lo strumento preferito del cantante portatile da strada e da spiaggia. 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