{"id":648,"date":"2009-12-03T05:46:28","date_gmt":"2009-12-03T03:46:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=648"},"modified":"2009-12-03T05:46:28","modified_gmt":"2009-12-03T03:46:28","slug":"il-del-mio-culo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/il-del-mio-culo\/","title":{"rendered":"Il \u00a9 del mio culo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di chi \u00e8? Del fondoschiena medesimo certamente nostro. Ma alla sua immagine digitale possono accadere cose terribili, o magari fantastiche, ma comunque fuori dal nostro controllo.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-651\" style=\"border: solid gray 1px;\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/bbt.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/bbt.jpg 500w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/bbt-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/bbt-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Una delle questioni irrisolte, e forse insolubili, dei media online \u00e8 quella relativa al copyright di quello che si mette su Internet. Non sto parlando di contenuti editi e quindi formalmente protetti, come musica o film (che comunque, com&#8217;\u00e8 stranoto, soffrono di un problema di infringement), ma di tutto il resto: i blog, le foto del vostro Facebook, o i filmini delle vacanze su Youtube. Tutti questi contenuti, bench\u00e9 teoricamente di vostra esclusiva propriet\u00e0, hanno comunque una notevole circolazione aldil\u00e0 della vostra cerchia. Inoltre, grazie ai PC, si pu\u00f2 copiare, incollare, ritagliare e rimixare tutto &#8211; e le percentuali di rischio per chi lo fa sono bassissime. E&#8217; chiaro che se uno ruba una mia foto e poi la pubblica su un giornale magari lo scopro; se invece scarica, ritaglia e rinomina la stessa foto, e poi la spaccia come sua sul suo sito, sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile venirlo a sapere. Negli ultimi anni, anche per via delle nuove tecnologie, si sono fatte largo nuove concezioni di \u00a9 che, mentre comunque tutelano alcuni principii di base come la propriet\u00e0 intellettuale, consentono alcuni usi come la copia privata o il campionamento: una band o un blogger emergente baratta volentieri un po&#8217; di controllo con maggiore visibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel mondo dell&#8217;Alt porn esistono due forme di furto di contenuti. La prima, a volte assai antipatica, \u00e8 il d\u00e9tournement di immagini apparentemente innocenti che per\u00f2 contengono un dettaglio attinente a qualche fetish. Anni fa&#8217;, un sito di abbigliamento da lavoro (impermeabili, stivali, completi da pescatore, ecc.) si ritrov\u00f2 un traffico abnorme solo verso certe immagini, linkate nei forum dei feticisti della gomma. Questo genere di reinterpretazione a volte \u00e8 davvero creativa e colta: qualcuno, di recente, ha pubblicato centinaia di scansioni di numeri degli anni &#8217;50 e &#8217;60 del mensile Life, ma solo quelle dove comparivano piedi o scarpe femminili. Il versante spiacevole del d\u00e9tournement porno invece ci riguarda pi\u00f9 da vicino: mentre arricchiamo la nostra collezione di immagini su Facebook non dovremmo dimenticare che la foto di un bel nonno bianco, o delle vostre sorelline che giocano, hanno un significato completamente diverso per gli amanti del genere Opa, o per dei pedofili. L&#8217;espressione &#8220;Amante degli animali&#8221; \u00e8 gi\u00e0 abbastanza ambigua senza che vi stia a raccontare che fine fanno le foto di Fido e Bubi. Se questo vi sembra intollerabile, la soluzione non \u00e8 battersi per una rete pi\u00f9 blindata, ma evitare di pubblicare certe cose &#8211; o di farci l&#8217;abitudine. Sapendo per\u00f2 che controllare cosa si pubblica \u00e8 quasi impossibile: perfino le foto pi\u00f9 innocenti possono nascondere un dettaglio che per qualcuno \u00e8 sexy. Inoltre, a pensarci bene, da un altro punto di vista questo \u00e8 bello; raconta della grande variet\u00e0 di desideri sotto il cielo (e io detesto l&#8217;idea di un desiderio unico).<\/p>\n<p>La questione per\u00f2 diventa davvero interessante nel caso si sia esibizionisti (e cio\u00e8 il 100% di coloro che si pubblicano nudi in rete). In questo caso, come per la band emergente, ci si posta per essere visti, e pi\u00f9 gente ci vede meglio \u00e8. Questo \u00e8 il caso di Sissy Babette (nella foto), crossdresser submissive berlinese, che sulle sue immagini scrive: &#8220;Questo file viene postato per la pubblica umiliazione di Sissy Babette. Per piacere distribuitelo sul web come vi pare.&#8221; Purtroppo per\u00f2 questo gioioso scambio di piacere ha una sua dark side: ci sono moltissimi siti a pagamento che offrono sezioni Amateur fatte saccheggiando forum e newsgroup gratuiti, per poi rivendere foto e video ai loro abbonati. Lo fanno impuniti, e forti di una constatazione semplice ma spregevole: siccome \u00e8 porno fatto in casa, nessuno dei protagonisti gli farebbe mai una causa esponendosi pubblicamente con nome e cognome. Insomma, c&#8217;\u00e8 ancora molto lavoro da fare sul fronte del porno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di chi \u00e8? Del fondoschiena medesimo certamente nostro. Ma alla sua immagine digitale possono accadere cose terribili, o magari fantastiche, ma comunque fuori dal nostro controllo. Una delle questioni irrisolte, e forse insolubili, dei media online \u00e8 quella relativa al copyright di quello che si mette su Internet. 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