{"id":477,"date":"2004-10-15T16:50:24","date_gmt":"2004-10-15T14:50:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/2004\/10\/eelst-inc\/"},"modified":"2004-10-15T16:50:24","modified_gmt":"2004-10-15T14:50:24","slug":"eelst-inc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/eelst-inc\/","title":{"rendered":"Eelst, inc."},"content":{"rendered":"<p>(Testata: Rolling Stone)<\/p>\n<p>Band di culto per circa vent&#8217;anni, Elio e le Storie Tese cambiano tutto, diventano capitani d&#8217;industria e rilanciano con 40 CD dal vivo, due libri, una linea d&#8217;abbigliamento e un&#8217;offerta internet davvero sorprendente.<\/p>\n<p>Solo voi potevate. Questa frase li accompagna fin dall&#8217;inizio, ed \u00e8 stata utilizzata in infinite occasioni, dalla canzone di 12 ore ai duetti con Fogli, James Taylor o Morandi, passando per la cover del Barbiere di Siviglia o certi testi rischiosi come &#8220;Omosessualit\u00e0&#8221; (apprezzatissimo dalla comunit\u00e0 gay); e potrei continuare: come dimenticare l&#8217;uscita Sanremese? Tanto s&#8217;\u00e8 ripetuta questa frase che ad Elio e le Storie Tese comincia perfino a dare un po&#8217; fastidio. Fattost\u00e0 che non solo \u00e8 vera al 100%, ma si conferma in pieno con il recente riassetto della band: una capriola che li piazza ancora di pi\u00f9 in un mondo a parte nell&#8217;ambiente musicale italiano, e non solo.<\/p>\n<p>Di solito un artista ha un contratto con una discografica che produce i suoi CD e da cui prende una percentuale sulle vendite, variabile a seconda della sua commerciabilit\u00e0. L&#8217; altra sua fonte di guadagno sono i concerti, che vengono prodotti e venduti da un&#8217;agenzia (che gli d\u00e0 un fisso). Questa configurazione, con alcune variabili, \u00e8 la norma. Praticamente qualsiasi artista vi venga in mente, da Bocelli a Justin Timberlake, lavora cos\u00ec. La recente crisi del mercato musicale (che ha cause ben pi\u00f9 profonde e serie di Napster) ha per\u00f2 svelato definitivamente la sostanziale inutilit\u00e0 delle major (alcune delle quali pare stiano addirittura chiudendo i propri uffici artistici), inadatte per artisti emergenti o di nicchia e sempre pi\u00f9 superflue nel caso dei grandi fenomeni pop. Con l&#8217;avvento della rete poi s&#8217;\u00e8 capito che gli artisti possono gestire in proprio il rapporto coi loro fans\/clienti, aumentando gli introiti e comunicando direttamente &#8211; invece che con l&#8217;intermediazione di qualche addetto al marketing che preferirebbe lavorare su Avril Lavigne.<\/p>\n<p>Eelst hanno semplicemente colto per primi questo cambiamento, e si sono organizzati. Oggi non hanno pi\u00f9 contratti se non con se stessi e cio\u00e8 con Hukapan, la societ\u00e0 che gestisce i diritti e le produzioni (anche live) della band. Si sono attribuiti uno stipendio comprensivo di molte delle loro attivit\u00e0 e fanno tutto in proprio &#8211; con un notevole incremento dei ricavi, e anche ovviamente dei rischi. Le prime due sortite di Hukapan sono il sito e il CD Brul\u00e9.<\/p>\n<p>Su elioelestorietese.it ci si pu\u00f2 abbonare (10 \u20ac trimestrale o 30 annuale) e scaricare praticamente tutto il loro repertorio audio\/video in Mp3\/Quicktime. Inoltre c&#8217;\u00e8 uno sconto del 20% sui concerti, sull&#8217;acquisto dei CD e del merchandising (tra le perle le T-shirt &#8220;A.N.O.&#8221; e &#8220;Governo Bastardo&#8221;) e alcuni altri benefit, tra cui vari contatti diretti col gruppo. Sembra facile, ma ad oggi sono gli unici artisti al mondo (con in totale quasi un milione di copie all&#8217;attivo) ad aver fatto questo tipo di mossa. Il CD Brul\u00e9 invece esisteva gi\u00e0 (il nome \u00e8 loro), e d&#8217;altronde l&#8217;idea \u00e8 semplice: stampare su CD la prima met\u00e0 di un concerto durante la seconda, vendendo per tempo a chi esce il souvenir perfetto e cio\u00e8 il concerto medesimo. Ma solo loro (gi\u00e0) potevano sistematizzare l&#8217;operazione (chi distinguerebbe mai certi live fotocopia?): il Compact s&#8217;intitola &#8220;Ho fatto due etti e mezzo, lascio?&#8221;, siamo al volume 2 (cio\u00e8 due scalette diverse) e di ognuna ne esistono una ventina di versioni; ne hanno venduti oltre 7.000 in quattro mesi, a 12 euro ognuno. Ovviamente ogni concerto \u00e8 disponibile per gli abbonati in downloading e streaming. La transizione verso la rete sar\u00e0 per\u00f2 graduale, e il prossimo album (un best dei CD Brul\u00e9 previsto per l&#8217;autunno) verr\u00e0 regolarmente distribuito anche nei negozi.<\/p>\n<p>Insomma artisti non pi\u00f9 dipendenti, bench\u00e9 di lusso, ma imprenditori (quasi industriali) della loro creativit\u00e0, senza vincoli e senza Mamma major. E ad occhio sono solo i primi di una lunga schiera; questo modello infatti ha molti vantaggi, soprattutto per artisti gi\u00e0 affermati. Non ultimo quello di costituire un valido modello di rocker quarantenni che crescono e si organizzano meglio, invece di certi capelloni calvi condannati ad una irresponsabile giovent\u00f9 eterna che tanto, si sa, sono artisti e non capiscono un cazzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Testata: Rolling Stone) Band di culto per circa vent&#8217;anni, Elio e le Storie Tese cambiano tutto, diventano capitani d&#8217;industria e rilanciano con 40 CD dal vivo, due libri, una linea d&#8217;abbigliamento e un&#8217;offerta internet davvero sorprendente. Solo voi potevate. 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