{"id":43,"date":"2007-04-21T15:07:19","date_gmt":"2007-04-21T13:07:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/altsex\/?p=43"},"modified":"2023-11-26T17:19:46","modified_gmt":"2023-11-26T15:19:46","slug":"the-second-skin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/the-second-skin\/","title":{"rendered":"The Second Skin"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/as407.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/>In principio la seconda pelle era la pelle, il cuoio. Alzi la mano chi non ha mai provato piacere avendo addosso un giubbotto di pelle, magari usato &#8211; ben usato. Se l&#8217;hai alzata, non sai che ti sei perso. Quello della pelle infatti \u00e8 il fetish rock&#8217;n&#8217;roll per eccellenza, l&#8217;altro grande contributo della popular music al guardaroba universale &#8211; dopo i blue jeans. Non solo, ma come e pi\u00f9 dei jeans, la pelle pu\u00f2 essere declinata in mille modi, dal supercafone all&#8217;ultra-raffinato. Ma comunque la interpreti, il segnale resta chiaro: leather, specie se black, \u00e8 quasi subito fetish. Ci sono due immagini che si sono rivelate fondamentali in questa vicenda. La prima \u00e8 la locandina de &#8220;Il Selvaggio&#8221;, 1954: boots da motociclista, jeans arrotolati e chiodo &#8211; con dentro Marlon Brando (accanto a una Triumph T-bird). Questa immagine da sola ha fatto vendere pi\u00f9 vestiti di tutti i pubblicitari della storia. Poco pi\u00f9 di dieci anni dopo, ci ha pensato Jim Morrison a rendere ancora pi\u00f9 evidente il passaggio Rock&#8217;n&#8217;roll\/pelle\/sesso: le immagini del cantante che si agita come un ossesso con addosso dei pantaloni strettissimi &#8211; una seconda pelle di pelle &#8211; non lasciano dubbi.<\/p>\n<p>E&#8217; solo negli anni &#8217;80 per\u00f2 che emerge visibilmente il fenomeno del leather fetish &#8211; grazie soprattutto alla comunit\u00e0 Gay. Tra gli omosessuali infatti esiste una zona di confine tra varie tendenze, i cosiddetti Queer (sfortunatamente assenti dal noiosissimo universo etero). Un sottogenere del Queer \u00e8 appunto il Leather, gruppo \u00e8 particolarmente folto e visibile, perfino rappresentato in quel campionario di varie omosessualit\u00e0 che erano i Village People. Negli anni &#8217;80 nascono locali, serate e club Queer &#8211; abitualmente pi\u00f9 tolleranti verso persone di altro orientamento sessuale. Questo, e l&#8217;esplosione delle pratiche di modificazione corporea come tatuaggi e piercing, ha dato vita a una &#8220;scena&#8221;, dapprima nord-europea e californiana, poi lentamente diventata planetaria. Tutti quei piercing all&#8217;ombelico e tatuaggi anche insensati che vediamo oggi, vengono da qui, da questo universo poi confluito nella cultura pop dominante.<\/p>\n<p>Nel frattempo per\u00f2 la pelle \u00e8 diventata assai comune e, sebbene per qualcuno resti irrinunciabile, nell&#8217;immaginario collettivo \u00e8 stata sostituita da un&#8217;altra seconda pelle: il lattice di gomma, in inglese Latex. Molto pi\u00f9 elastico e aderente, il Latex si presta benissimo alla creazione di indumenti di ogni genere e, a differenza della pelle, \u00e8 assai pi\u00f9 esplicito. Fondamentale \u00e8 stata la rivista inglese Skin Two, fondata nel 1983 e tuttora un curioso ibrido di fetish magazine e rivista di moda. Naturalmente abbiamo tutti visto come, negli ultimi quindici anni, questo materiale sia entrato nel mondo della moda; ci siamo anche resi conto di come il feticismo del Latex abbia influenzato stilisti e clientela, diventando uno degli elementi del paesaggio contemporaneo. I feticisti per\u00f2 sono gi\u00e0 altrove: grazie alla rete (che rende possibili micro-mercati globali iper-specializzati), e alla sperimentazione sui nuovi materiali, oggi \u00e8 possibile comperare oggetti come quello che vedete qui sopra: un letto di latex sotto vuoto spinto, nel quale sperimentare una delle pratiche pi\u00f9 antiche e comuni di alterazione: la deprivazione sensoriale. Naturalmente ci vuole un partner del quale fidarsi proprio completamente. Un messaggio inaspettato da quegli zozzoni dei feticisti: il sesso \u00e8 meglio se c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;amore, e la fiducia.<\/p>\n<p>Immagine tratta dal sito <a href=\"http:\/\/www.captiveculture.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Captiveculture.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In principio la seconda pelle era la pelle, il cuoio. Alzi la mano chi non ha mai provato piacere avendo addosso un giubbotto di pelle, magari usato &#8211; ben usato. Se l&#8217;hai alzata, non sai che ti sei perso. 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