{"id":425,"date":"2001-09-14T18:15:14","date_gmt":"2001-09-14T16:15:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=425"},"modified":"2001-09-14T18:15:14","modified_gmt":"2001-09-14T16:15:14","slug":"alexia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/alexia\/","title":{"rendered":"Alexia"},"content":{"rendered":"<p>S&#8217;\u00e8 tanto parlato negli ultimi anni di Rock Satanico e dei possibili influssi demoniaci propagati attraverso la musica: parole mandate al contrario, messaggi subliminali, simbologie infernali&#8230; Tutte supposte manovre per instradare la nostra sana giovent\u00f9 verso il Male. Ovviamente gli Alfieri di Belzeb\u00f9 avevano l&#8217;aspetto giusto per essere immediatamente identificati dall&#8217; &#8220;esperto&#8221; di turno: brutti, sporchi, ambigui, vestiti di nero, con lo sguardo stralunato e un armamentario da messa nera. Basta pensare al ridicolo puttanaio sollevato in Italia per l&#8217;arrivo di Marylin Manson. Ma come: a me, (che ho un&#8217;educazione cattolica) m&#8217;avete sempre detto che il demonio tentatore si nasconde, si traveste, si camuffa e poi puntate il dito contro il pi\u00f9 ovvio dei travestimenti? Non ce n&#8217;\u00e8: se fossi Dio sarei furioso con questi demonologi dilettanti che nella foga di andare da Costanzo sbagliano tutto. Quindi stavolta Mini Minor si trasforma in un supplemento speciale dell&#8217;Osservatore Romano e vi svela la presenza delle Forze del Male nella musica, ma non in quella bonaria di Ozzie Osborne, bens\u00ec tra le note sudicie e perverse di una diavolessa perfetta, faccino acqua e sapone, milioni di copie vendute e una passione libidinosa per Satanasso da fare impallidire Alistair Crowley: Alexia.<\/p>\n<p>Abbiamo scoperto questa figlia di Lucifero qualche anno fa, quando su una melodia diabolicamente accattivante ci cantava &#8220;Happy&#8221;, il suo primo successo. Il ritornello di &#8220;Happy&#8221; diceva: &#8220;Happy, shalalal\u00e0, everybody should be happy, shalalal\u00e0, it&#8217;s so nice to be happy, shalalal\u00e0&#8230;&#8221;. Insomma, ecco il suo messaggio: essere felici. Se sei infelice, per esempio perch\u00e9 ti pare di vivere in un mondo di merda, sei un fesso: \u00e8 cos\u00ec bello essere felici che tutti dovrebbero esserlo. Lottare per un mondo pi\u00f9 giusto? E chi ha tempo? Bisogna essere felici! Come? Alexia non lo diceva (almeno nella sua prima canzone); ecco, a titolo di esempio, alcuni dei sistemi recentemente utilizzati per cercare di esserlo: le droghe pesanti, lo stupro, il traffico di organi, l&#8217;ignorare che nella tua citt\u00e0 c&#8217;\u00e8 chi dorme per strada e mangia immondizia, l&#8217;acquisto compulsivo di telefoni cellulari, l&#8217;uso sregolato di autoabbronzanti, l&#8217;omicidio della mamma e del fratellino&#8230;<\/p>\n<p>Immagino che qualcuno di voi stia pensando: &#8220;Ma non gliene va mai bene una, a &#8216;sto Messina: questa \u00e8 solo una canzonetta con un messaggio del cazzo. Punto e basta&#8221;. Aldil\u00e0 del fatto che le canzoni contribuiscono alla formazione della mentalit\u00e0, soprattutto nella fascia 10\/16 anni (quella del pubblico di Alexia), trovo che convincere un dodicenne che la felicit\u00e0 sia il principale valore da perseguire non potr\u00e0 che generare l&#8217;infelicit\u00e0 di chi gli sta intorno. E poi a me l&#8217;idea di vivere in un mondo in cui tutti sono felici mi fa orrore: preferirei che fossimo tutti completamente svegli (e quindi inevitabilmente un po&#8217; infelici). Perfino nella costituzione americana, che la prevede, la &#8220;ricerca della felicit\u00e0&#8221; viene solo terza, dopo la libert\u00e0 e la giustizia.<\/p>\n<p>Ma se fosse finita con &#8220;Happy&#8221; non avrei mai scritto questo Mini; il fatto \u00e8 che, dopo qualche anno di latenza, Alexia \u00e8 tornata col secondo capitolo della sua Bibbia Satanica: &#8220;Money Honey&#8221;. Il ritornello dice: &#8220;I want your money, honey, I don&#8217;t want your body, I don&#8217;t need your love&#8221; (Voglio i tuoi soldi, dolcezza, non voglio il tuo corpo e non mi serve il tuo amore). Una canzonetta innocua? Forse, ma in fondo potrebbe essere pure l&#8217;inno di Pietro Maso (che qualche anno fa uccise i genitori per ereditare). E comunque sia ci fornisce la chiave per interpretare &#8220;Happy&#8221;: sono i soldi che fanno la felicit\u00e0; non il sesso, ne&#8217; l&#8217;amore (figurarsi la pace nel mondo, la giustizia sociale o la fine della globalizzazione). Il top della vita? Fare i soldi, o meglio levarli a chi ti ama, per poi essere felici. E questa sarebbe &#8220;musica per ragazzine&#8221;? Brrr&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S&#8217;\u00e8 tanto parlato negli ultimi anni di Rock Satanico e dei possibili influssi demoniaci propagati attraverso la musica: parole mandate al contrario, messaggi subliminali, simbologie infernali&#8230; Tutte supposte manovre per instradare la nostra sana giovent\u00f9 verso il Male. 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