{"id":41,"date":"2002-07-26T16:11:27","date_gmt":"2002-07-26T15:11:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/avvisi\/2002\/07\/26\/furbizia-molesta\/"},"modified":"2002-07-26T16:11:27","modified_gmt":"2002-07-26T15:11:27","slug":"furbizia-molesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/furbizia-molesta\/","title":{"rendered":"Furbizia molesta"},"content":{"rendered":"<p>A Roma per descrivere i furbi si usa un&#8217;espressione assai azzeccata, anche se un po&#8217; forte: paraculi. Questo termine, solo apparentemente dispregiativo, descrive benissimo l&#8217;ambiguit\u00e0 che c&#8217;\u00e8 intorno a questa condizione umana (appunto la furbizia, o paraculaggine). Paraculo infatti parrebbe derivare da &#8220;pararsi il culo&#8221;, altra pittoresca espressione capitolina che significa proteggersi, mettersi al sicuro (mettendo in salvo il bene pi\u00f9 prezioso &#8211; curiosamente di tutti quanti proprio il culo). Quindi il paraculo \u00e8 contemporaneamente colui che si protegge (&#8220;Pe&#8217; sicurezza me so&#8217; parato er culo&#8221;) e colui che cerca di saltare la fila (&#8220;Ao, anvedi &#8216;sto paraculo&#8221;). L&#8217;espressione &#8220;Quello \u00e8 propio un paraculo&#8221; \u00e8 insieme positiva e negativa: spesso lo si \u00e8 detto di politici che poi si votavano proprio per questa ragione. Se ci pensate bene (comunque la pensiate) il nostro attuale premier \u00e8 stato eletto proprio in virt\u00f9 della sua furbizia. Chi l&#8217;ha votato pensa che sar\u00e0 furbo anche per gli italiani; chi invece \u00e8 contro pensa che continuer\u00e0 a fare quello che ha sempre fatto: essere furbo per il suo proprio tornaconto.<\/p>\n<p>La furbizia quindi \u00e8 insieme una dote e un difetto: dipende dal senso etico del furbo in questione. Se uno usa la propria furbizia per migliorare la propria vita \u00e8 certamente una gran cosa; se lo f\u00e0 a spese degli altri allora no. Confina con la scaltrezza da una parte e con la stronzaggine pura dall&#8217;altra (quella furberia ottusa perfettamente rappresentata dal cazzone che salta la fila alle poste).<\/p>\n<p>Nei bambini la furberia \u00e8 solitamente apprezzata, perlopi\u00f9 dai genitori stessi, che la interpretano come un segnale che il bambino si far\u00e0 strada nella vita. Solo quando si accorgono che a nove anni tocca il culo alla maestra, fuma e ricatta la nonna capiscono che questa qualit\u00e0 pu\u00f2 anche essere un difetto.<\/p>\n<p>Ma non ce n&#8217;\u00e8: a me il furbo molto furbo lascia sempre un sapore di fregatura, perfino se \u00e8 un furbo di genio. Penso per esempio a Moby (a mio modo di vedere il &#8220;Paraculo dei paraculi&#8221;), che, dopo aver fatto un album ultrapop, strafurbo e puttano (Play), aver programmaticamente concesso a chiunque l&#8217;abbia chiesta la licenza di usare i suoi pezzi in pubblicit\u00e0 ammassando cos\u00ec una fortuna gigantesca (Wired, maggio 2002), continua a ripetere alla stampa: &#8220;Che strano, io non pensavo di avere tanto successo&#8221;. Il che dimostra che sar\u00e0 pure un grandissimo paraculo ma non \u00e8 sublime: il vero furbo di genio sta zitto e incassa, senza voler strafare.<\/p>\n<p>Per un paraculo esagerato ce ne sono poi una quantit\u00e0 che sono simpatici ed innocui; gli Offspring sono probabilmente il gruppo musicale meno originale dall&#8217;invenzione della musica in poi. La furbata che c&#8217;\u00e8 dietro il loro successo, la stessa che c&#8217;\u00e8 dietro il successo di moltissimi divi del pop, \u00e8 in realt\u00e0 una delle regole auree dell&#8217;industria discografica (che se almeno fosse furba staremmo tutti un po&#8217; meglio): una canzone di successo deve sembrare gi\u00e0 sentita. Quelle degli Offspring (o di Zucchero, o di Marilyn Manson) rispondono inderogabilmente a questa regola. Idem per le cover, i tributi, i remake, etc: paraculate, perlopi\u00f9, ma indolori.<\/p>\n<p>Furbizia e intelligenza hanno un rapporto curioso; spesso vanno insieme ma non sempre; ci sono mille esempi di persone intelligenti ma non furbe (io, tanto per dire) e viceversa; potremmo definire la furbizia come la capacit\u00e0 di utilizzare con efficienza i meccanismi che governano il mondo. Se lo si fa senza intaccare i diritti degli altri (o offendere la furbizia altrui, come nel caso del burlone Moby) va benissimo; se invece questo uso del mondo va a svantaggio della collettivit\u00e0 (come nel caso delle majors che vogliono l&#8217;iva al 4%, secondo me senza averne alcun diritto, e poi sui cd applicano il &#8220;ticket tv&#8221; &#8211; e cio\u00e8 ci fanno pagare la loro r\u00e9clame) allora non va: dipende, come si diceva, sempre e solo dal tasso di senso etico del furbo in questione (dato non rilevabile, nel caso delle majors).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Roma per descrivere i furbi si usa un&#8217;espressione assai azzeccata, anche se un po&#8217; forte: paraculi. Questo termine, solo apparentemente dispregiativo, descrive benissimo l&#8217;ambiguit\u00e0 che c&#8217;\u00e8 intorno a questa condizione umana (appunto la furbizia, o paraculaggine). Paraculo infatti parrebbe derivare da &#8220;pararsi il culo&#8221;, altra pittoresca espressione capitolina che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-41","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-avvisi"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7LwWR-F","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}