{"id":389,"date":"2000-02-14T17:57:38","date_gmt":"2000-02-14T15:57:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=389"},"modified":"2000-02-14T17:57:38","modified_gmt":"2000-02-14T15:57:38","slug":"bidet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/bidet\/","title":{"rendered":"Bidet"},"content":{"rendered":"<p>Attenzione: questo articolo affronta un tema la cui efficace esposizione impone l&#8217;uso di una terminologia cruda e la descrizione di scenari in contrasto con lo stile abituale di questa rivista. Me ne scuso coi lettori, cogli altri collaboratori e col direttore. Dalla prossimo mese riprender\u00f2 il tono sobrio che solitamente contraddistingue questo spazio. Lettori sensibili, siete avvisati: se vi disgusta l&#8217;evocazione di immagini forti, allora girate pagina subito (e non vi lamentate poi).<\/p>\n<p>Vai in Svizzera e pensi: &#8220;Mah, saranno zozzoni, o magari questo albergo \u00e8 economico&#8221;. Poi vai in Australia e cominci ad avere dei dubbi, che ti si confermano l&#8217;anno dopo, nel tuo viaggio in Scandinavia. Allora fai una mini inchiesta e quello che pensavi impossibile \u00e8 invece una realt\u00e0: no, il bidet proprio non ce l&#8217;hanno. Non in America, non in Belgio ne&#8217; in Patagonia; nemmeno in Francia, che gli ha dato il nome, sopravvive questo essenziale gadget della mia vita. Ovunque nel mondo il bidet \u00e8 in via d&#8217;estinzione, e viene considerato &#8220;una cosa da puttane&#8221;, come mi ha candidamente confessato un amico statunitense.<\/p>\n<p>Personalmente l&#8217;ho scoperto tardi (durante l&#8217;adolescenza, quando scopri il mondo), e perdipi\u00f9 di riflesso; come ogni adolescente (almeno lo spero) ho vissuto quella fase in cui i preliminari costituiscono LA vita sessuale: le mie coetanee non la davano spessissimo (anche per evitare gravidanze), ma facevano qualsiasi altra cosa con gioia, e quindi il sesso orale in tutte le sue varianti era assai praticato (e resta tuttora alto nella mia top ten). Ad un certo punto mi sono accorto di una cosa: anche se la guagliona oggetto delle mie attenzioni era lontana da una doccia da ore, il suo pregevole organo sessuale era sempre pulito e profumato. Com&#8217;era possibile? Che per caso ce l&#8217;aveva autopulente? No; la risposta era pi\u00f9 facile. Quando si alzava dal letto dicendomi &#8220;scusa, vado un momento in bagno&#8221;, la brava giovane non andava a fare pip\u00ec, bens\u00ec a farsi un bidet: brava. Cos\u00ec ho imparato (dalle donne, in queste cose molto migliori degli uomini) che anch&#8217;io potevo essere pi\u00f9 fresco e attraente in ogni momento della giornata semplicemente utilizzando il buon vecchio oggettone di porcellana (che fino a quel momento non m&#8217;aveva suggerito nulla); ecco com&#8217;\u00e8 stato che la frase &#8220;scusa, vado un momento in bagno&#8221; \u00e8 entrata nel mio lessico abituale (con grande sollievo delle mie partners, immagino). E poi da quando mi ci sono seduto sopra e ne ho scoperto la straordinaria utilit\u00e0 (e qualit\u00e0 consolatoria), non l&#8217;ho pi\u00f9 abbandonato.<\/p>\n<p>Dicono i miei amici nordeuropei: &#8220;Siete voi che siete zozzoni! Noi ci facciamo la doccia ogni mattina, mica abbiamo bisogni di lavarci a pezzettini, oggi questo e domani quello&#8230;&#8221;. E io rifletto (e scusatemi l&#8217;immagine):<\/p>\n<p>Un non utente di bidet si sveglia, fa colazione, si fuma una sigaretta e poi espleta le sue funzioni naturali. Quindi si fa la doccia, si veste, si rade, si beve un altro goccino di caff\u00e8 e gli si risveglia l&#8217;intestino. Che fa dopo? Si rif\u00e0 la doccia? Macch\u00e9: ovviamente si concede una dose extra di carta igienica e poi via, verso una nuova, radiosa giornata. Che poi la carta igienica utilizzata con vigore nel tentativo di sterilizzarsi il culo dopo l&#8217;uso, \u00e8 alla base di un sacco di sfighe anali come le emorroidi, le ragadi, le fissure (che non so se esistono ma mi sa di si), e ovviamente il banale &#8220;prurito-che-poi-crea-una-spaventosa-pista-sulle mutande&#8221; . Vuoi mettere l&#8217;acqua corrente, magari calduccia, che ti lava via tutto e ti monda come un infante?<\/p>\n<p>Io voto per il bidet, faro di civilt\u00e0 e simbolo di un&#8217;Italia che lavora, mangia, poi caca e si pulisce il culo come cristo comanda. E se ci penso bene sono pieno di curiosit\u00e0: chi ha inventato il bidet? Quando? Come mai in Europa sta scomparendo? Verr\u00e0 vietato dalla Cee? E dei nostri parlamentari, quali non se lo fanno e quali invece lo apprezzano? E dei musicisti? Come vivono Fatboy Slim, Trent Reznor o I Basement Jaxx senza il bidet? Mah&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attenzione: questo articolo affronta un tema la cui efficace esposizione impone l&#8217;uso di una terminologia cruda e la descrizione di scenari in contrasto con lo stile abituale di questa rivista. Me ne scuso coi lettori, cogli altri collaboratori e col direttore. 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