{"id":347,"date":"1998-05-14T17:17:28","date_gmt":"1998-05-14T15:17:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=347"},"modified":"1998-05-14T17:17:28","modified_gmt":"1998-05-14T15:17:28","slug":"internet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/internet\/","title":{"rendered":"Internet"},"content":{"rendered":"<p>Oramai \u00e8 ovunque: www.machicazzosei.com. Se non si parla, anche a sproposito, di Internet ci si sente superati. Si ama, si odia, ma soprattutto catalizza e rinnova tutte le speranze e le paure dell&#8217;umanit\u00e0. Il bello \u00e8 che la gran parte delle persone non sa nemmeno come funziona; la percezione della rete presso l&#8217;opinione pubblica \u00e8 &#8220;come di una televisione che per\u00f2 si vede col computer e che trasmette la pedofilia&#8221; (risposta effettivamente sentita in tv).<\/p>\n<p>Internet \u00e8 semplicemente una serie di computer che parlano la stessa lingua (il linguaggio html), che sono connessi alla linea telefonica e ai quali si pu\u00f2 accedere tramite il proprio computer usando il telefono di casa. I computer &#8220;trasmittenti&#8221; (i server, in linguaggio tecnico) sono soltanto un po&#8217; pi\u00f9 potenti del vostro, e sempre accesi. Quindi in teoria chiunque pu\u00f2 fare il suo sito e mettere in rete qualsiasi cosa: andatevi a vedere le pagine personali e ci troverete la foto del cane, del fidanzato, la lista degli hobby e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Per trovare qualcosa in Internet devi usare i motori di ricerca, computer potentissimi che sanno cosa c&#8217;\u00e8 nel web e ti forniscono liste di siti contenenti la parola o la frase che ti interessa. Non esiste parola (inglese) che non dia dei risultati: in rete c&#8217;\u00e8 tutto, e di tutto un po&#8217;. Naturalmente c&#8217;\u00e8 un sacco di pubblicit\u00e0, come nella realt\u00e0, e un sacco di ciarpame superfluo, proprio come nella vita reale (una prova? Digitare &#8220;dentifricio&#8221; o &#8220;salame&#8221; in un motore di ricerca e poi visitare i ridicoli siti delle varie marche, con animazioni della placca dentaria in 3D&#8230;). In rete funzionano esattamente le stesse cose che funzionano nella vita reale: sono decenni che si usa il sesso per vendere i prodotti pi\u00f9 disparati, perch\u00e9 il sesso \u00e8 uno degli interessi primari dell&#8217;umanit\u00e0; perch\u00e9 poi scandalizzarsi se in rete c&#8217;\u00e8 molto sesso? C&#8217;\u00e8 anche un sacco di religione: provate a digitare la parola &#8220;bible&#8221; (bibbia) in un motore di ricerca; vi sputer\u00e0 milioni di risultati. C&#8217;\u00e8 poi un sacco di scienza, da quella divulgativa a quella incomprensibile (Internet \u00e8 nata come rete tra i computer delle universit\u00e0, e i loro siti sono tuttora i migliori).<\/p>\n<p>La musica? E&#8217; naturale che la rete, per la sua natura orizzontale, si presti moltissimo ad essere il luogo dei fans, e infatti pi\u00f9 che i tiepidi siti delle case discografiche (barzotti, patinati e prevedibili) sono belli i siti dei fan club, animati dallo stesso spirito delle fanzine. La rete \u00e8 poi lo strumento ideale per diffondere lo shareware, software sviluppato da singoli programmatori che viene messo in rete gratis o con la richiesta di un piccolo pagamento. Insomma Internet \u00e8 uno strumento che ti permette di ottenere informazioni su qualsiasi cosa, accedendovi in maniera &#8220;orizzontale&#8221; (da utente ad utente, senza filtri). Il concetto di qualsiasi cosa ovviamente include anche il sesso, la droga e il rock&#8217;n&#8217;roll, la rivoluzione, la manutenzione delle falciatrici, il sesso coi cavalli, la fisica quantistica e Dio. Esiste quindi sicuramente un problema di tutela dei minori, che per\u00f2 \u00e8 assai pi\u00f9 ampio di Internet, e che riguarda tutta la societ\u00e0: bisogna tutelarli, i minori? Chi dovrebbe farlo? E da cosa?<\/p>\n<p>Personalmente trovo molto pi\u00f9 nocivo Vittorio Sgarbi o Aldo Biscardi di Rocco Siffredi o Marylin Manson. Penso che Silvio Berlusconi sia un esempio deleterio per i nostri minori, assai pi\u00f9 di John Holmes. Sono d&#8217;accordo che su alcune cose (come per esempio il consumo di droghe) andrebbe aspettata la maggiore et\u00e0, ma non credo che Internet rappresenti realmente un problema cos\u00ec enorme. Certo che un settenne non dovrebbe vedere foto di squartamenti (che escono dagli archivi della polizia e finiscono regolarmente in rete), ma sta ai suoi genitori preservarlo dalla visione di cose che potrebbero disturbargli lo sviluppo (come Maurizio Mosca), certamente non allo Stato. E quando sento qualche fesso di parlamentare (anche di sinistra) dire che Internet andrebbe vietata, mi torna in mente la storia di Mongini, pedofilo italiano che in America voleva comperare un bambino da violentare ed uccidere (e che, scontata la pena, ora \u00e8 libero). Costui si accord\u00f2 con un finto venditore (in realt\u00e0 un poliziotto) usando il telefono. Il caso suscit\u00f2 giustamente un enorme scalpore, ma nessuno, nemmeno il pi\u00f9 imbecille, chiese di chiudere, regolamentare, vietare ai minori o censurare le conversazioni telefoniche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oramai \u00e8 ovunque: www.machicazzosei.com. Se non si parla, anche a sproposito, di Internet ci si sente superati. Si ama, si odia, ma soprattutto catalizza e rinnova tutte le speranze e le paure dell&#8217;umanit\u00e0. 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