{"id":313,"date":"1996-10-14T16:56:21","date_gmt":"1996-10-14T14:56:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/1996\/10\/tatuaggi\/"},"modified":"1996-10-14T16:56:21","modified_gmt":"1996-10-14T14:56:21","slug":"tatuaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/tatuaggi\/","title":{"rendered":"Tatuaggi"},"content":{"rendered":"<p>Sento l&#8217;altro giorno al telegiornale (20 agosto) che qualcuno ha scoperto una cosa incredibile, inaudita e soprattutto inaspettata: facendosi fare un tatuaggio si pu\u00f2 prendere addirittura l&#8217;Aids. E&#8217; evidente che chi ha fatto questa sconvolgente scoperta non \u00e8 mai stato in uno studio serio: attrezzature per la sterilizzazione, aghi monouso, guanti, disinfettanti&#8230; Insomma, che tatuare fosse un&#8217;operazione delicata che richiede molta attenzione e cura, era gi\u00e0 stato scoperto ben prima che la procura di Roma ci arrivasse. Quello che invece non sembra ancora ben sedimentato nelle zucche del paese \u00e8 che, tatuandosi, \u00e8 diventato molto facile prendere una sgradevole malattia: il tatuaggio malriuscito. Intanto il luogo; il tatuaggio richiede molta calma e pulizia, sia per chi lo fa che per chi se lo fa fare. Il tatuatore dovrebbe sapere che sta facendo una cosa che deve durare quanto il cliente, e cercare di concentrarsi. Come cazzo si fa a tatuare (e farsi tatuare) in una discoteca? Come si riesce a mantenere un minimo di pulizia con tutto quel casino, il caldo, le frotte di curiosi? Bisogna essere irresponsabili (o assai avidi) per farlo e assai coglioni (o sbronzi) per farselo fare. Idem come sopra per i pub o le feste dell&#8217;unit\u00e0: compratici una birra, magari, ma evita di farti sfigurare da un cazzone.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 adesso c&#8217;\u00e8 anche questo problema: il cazzone con la macchinetta. Una volta procurarsi una macchinetta per tatuaggi era una cosa assai difficile, ed era cos\u00ec che la categoria dei tatuatori si difendeva: la macchinetta veniva data solo a gente di provata esperienza, dopo un certo apprendistato. Oggi le macchinette vengono vendute a chiunque per posta, con i colori, i disegni, gli aghi etc, ma non l&#8217;esperienza. Cos\u00ec \u00e8 nata questa nuova categoria: il cazzone con la macchinetta. Costui di solito ha lo studio in condivisione con un&#8217;estetista o un centro abbronzante; ha scoperto i tatuaggi 6 mesi fa, se n&#8217;\u00e8 riempito e adesso vuole farne lui. Nel suo studio trovi quintali di riviste, mucchi di disegni (non suoi) ma nessuna foto dei suoi lavori. Costui non ha passato anni a fare i &#8220;neri pieni&#8221; in uno studio guardando lavorare qualcun&#8217;altro; non ha tatuato innumerevoli patate per imparare. Non ha neanche ricoperto di disegni il suo maiale (come si narra di un notissimo tatuatore romano) per fare esperienza: sei tu la sua patata, il suo maiale.<\/p>\n<p>Fare i tatuaggi non \u00e8 &#8220;esercizio (abusivo) della professione medica&#8221;; si tratta di un&#8217;arte, vera e propria. Si impara, come tutte le arti, con un apprendistato. Esistono diverse scuole e stili, con grandi maestri (con cui si prende appuntamento un anno per l&#8217;altro), straordinari artisti, eccellenti professionisti, onesti impiegati e cazzoni, come in ogni altra arte. Il punto \u00e8 che un tatuaggio (a differenza di un diamante) \u00e8 per sempre; \u00e8 quindi importante scegliere con cura (e magari pagare di pi\u00f9) chi ti decorer\u00e0 il corpo. E vedrai che se te lo scegli bravo avr\u00e0 uno studio pulito ed igienicamente inappuntabile; che ti far\u00e0 mettere comodo in una zona separata dal resto del negozio, dove sia tu che lui starete tranquilli e concentrati. Stai certo che ti consiglier\u00e0 sul disegno, le dimensioni ed il posizionamento, ti dir\u00e0 esattamente cosa fare per ottenere una guarigione perfetta e si offrir\u00e0 di ribatterlo, spesso gratis, se alcune parti dovessero riuscire sbiadite.<\/p>\n<p>Insomma, stai attento a non prendere l&#8217;Aids se ti fai tatuare; ma stai anche attento alla moda dei tatuaggi, che ha portato con se un sacco di cazzoni la cui prossima vittima potresti essere tu.<\/p>\n<p>PS: Scrivo questo articolo alla fine di agosto, augurandomi che tra qui e ottobre non vengano chiusi tutti gli studi con qualche strano pretesto: ci mancherebbe solo questa, dai &#8220;comunisti al governo&#8221;.<\/p>\n<p>PPS: Passo dal mio discount l&#8217;altro giorno e ricompro <a href=\"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/1996\/04\/il-dentifricio-quovis\/\" target=\"_self\">il dentifricio Quovis<\/a> (Rumore n\u00b0 51, aprile &#8217;96): la confezione \u00e8 identica, il dentifricio pure. Sul fianco della confezione \u00e8 per\u00f2 comparsa una scritta: Testato Clinicamente. Che vi dicevo? Onore al Quovis, che non ci fa mancare proprio nulla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sento l&#8217;altro giorno al telegiornale (20 agosto) che qualcuno ha scoperto una cosa incredibile, inaudita e soprattutto inaspettata: facendosi fare un tatuaggio si pu\u00f2 prendere addirittura l&#8217;Aids. 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