{"id":287,"date":"2009-07-02T11:36:27","date_gmt":"2009-07-02T09:36:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/avvisi\/2009\/07\/02\/coreutico-a-chi\/"},"modified":"2009-07-02T11:36:27","modified_gmt":"2009-07-02T09:36:27","slug":"coreutico-a-chi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/coreutico-a-chi\/","title":{"rendered":"Coreutico a chi?"},"content":{"rendered":"<p>La storia degli strumenti musicali racconta anche una vicenda parallela: quella della relazione di determinati gruppi sociali, culturali e generazionali col genere che i vari strumenti producono. L&#8217;invenzione del Pianoforte all&#8217;inizio dell&#8217;800 ha innescato l&#8217;esplosione della musica per pianoforte &#8211; certamente lo strumento che pi\u00f9 segna quel secolo. Nella musica Pop questo effetto \u00e8 moltiplicato per mille, e si potrebbe scrivere una storia del secondo &#8216;900 attraverso quella degli strumenti pi\u00f9 diffusi. Che, come forse sapete, sono: la Chitarra acustica negli anni &#8217;60, quella elettrica nei &#8217;70, il Synth negli anni &#8217;80 e il Giradischi nei &#8217;90; l&#8217;altro strumento icona di quella decade \u00e8 il Campionatore che pure consente di fare musica usandone altra. Ma negli zerozero, qual \u00e8 lo strumento musicale pi\u00f9 diffuso?<\/p>\n<p>E&#8217; lo stesso con cui sto scrivendo questo articolo, col quale lo leggerete tra un paio di mesi sul mio sito e con cui, semmai vi venisse voglia, potete dialogare con me su quello che scrivo. Il Computer \u00e8 certamente lo strumento principale con cui adesso si fa musica. Con alcune peculiarit\u00e0 rispetto al passato. Quando ho iniziato a suonare la Chitarra (nel mesozoico inferiore) possedevo una Eko davvero ingrata, corde alte e manico di scopa. Qualche tempo dopo, visti i miei progressi, me ne fu regalata un&#8217;altra pi\u00f9 gratificante, e cos\u00ec via. Oggi invece qualsiasi guaglione col PC ha uno strumento sostanzialmente equivalente a quello dei professional pi\u00f9 sofisticati. Naturalmente gli manca tutto il resto, ma quella \u00e8 roba che si impara: potenzialmente pu\u00f2 fare lo stesso lavoro. Non solo: imparando a usare i software musicali (che molti all&#8217;inizio si procurano senza necessariamente pagarli) pu\u00f2 acquisire molte delle nozioni di base utili a lavorare cogli strumentisti. Oggi infatti i dischi che non passano attraverso un PC sono davvero pochissimi, e la manipolazione digitale delle registrazioni \u00e8 diventata di routine. Quindi il ragazzo che impari a fare musica col Computer non si sta solo divertendo, ma sta acquisendo una professionalit\u00e0 che, se corroborata da molte altre doti, potr\u00e0 dargli da mangiare (e magari anche qualche gioia) in futuro.<\/p>\n<p>E ancora: il PC \u00e8 anche lo strumento con cui si distribuisce la musica (gratis o a pagamento), si realizzano immagini e loghi e si pubblicizza il proprio lavoro. E&#8217; una sorta di centralina della creativit\u00e0, essenziale anche per tentare di diffondere il proprio suono: alzi la mano la band di esordienti che non ha un Myspace. Certo che poi serve molto altro, dal batterista (che spero resti analogico per sempre) ai concerti, dal produttore (che pu\u00f2 fare una differenza sostanziale) al grafico (che non solo sa usare Photoshop, ma dovrebbe avere un occhio assai migliore). Per\u00f2 il PC resta uno degli elementi centrali della questione. Quindi potremmo dire che l&#8217;Elettronica oggi sia l&#8217;equivalente del Pianoforte dall&#8217;800 in poi, e che la comprensione delle nozioni di base della Musica digitale sia diventata una parte importante della cultura generale da trasmettere ai giovani. Che poi naturalmente fanno da soli e fanno benissimo, ma che per\u00f2 potrebbero avvantaggiarsi di un qualche aiutino.<\/p>\n<p>Leggo proprio ieri dell&#8217;ennesima riforma della scuola superiore, e una cosa cattura la mia attenzione: l&#8217;introduzione, dal 2010, del Liceo Musicale e Coreutico. Per quanto riguarda la parte musicale \u00e8 una grande opportunit\u00e0, e potrebbe essere il luogo dove si studiano queste cose. Ci conto? Neanche un po&#8217;. E&#8217; il Coreutico che mi insospettisce: Coreutico? Il paese ha bisogno di pi\u00f9 Tersicorei? Di cosa minchia stiamo parlando? Coreutico letteralmente vuol dire &#8220;Che attiene alla Danza&#8221;. E se penso al ballo e al canto a Berlusconia l&#8217;unica cosa che mi viene in mente \u00e8 Amici. Insomma l&#8217;Accademia delle Veline, o il Liceo Maria De Filippi, pronti a sfornare Letterine, Gallinelle e Pecorine per le Tv del futuro. Nulla di nuovo in Italia, il paese dove le occasioni sono sempre solo perse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia degli strumenti musicali racconta anche una vicenda parallela: quella della relazione di determinati gruppi sociali, culturali e generazionali col genere che i vari strumenti producono. L&#8217;invenzione del Pianoforte all&#8217;inizio dell&#8217;800 ha innescato l&#8217;esplosione della musica per pianoforte &#8211; certamente lo strumento che pi\u00f9 segna quel secolo. 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