{"id":283,"date":"2009-03-03T06:03:03","date_gmt":"2009-03-03T04:03:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/avvisi\/?p=94"},"modified":"2009-03-03T06:03:03","modified_gmt":"2009-03-03T04:03:03","slug":"litalia-che-non-cera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/litalia-che-non-cera\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia che non c&#8217;era"},"content":{"rendered":"<p>Sono diversi anni che vorrei realizzare un documentario su un&#8217;Italia che non esiste, ma che io adoro. Un posto che secondo me non \u00e8 nemmeno mai esistito, e speriamo non esista mai. Eppure vorrei visitarlo, magari non viverci ma passarci del tempo certamente si. E&#8217; una nazione parallela alla nostra, geograficamente molto simile ma culturalmente assai distante. Ci assomiglia fisicamente, ma si veste in tutto un altro modo, mangia altro e si comporta in maniere buffe, a volte imbarazzanti. E&#8217; l&#8217;Italia immaginaria della pubblicit\u00e0, un posto alieno ma per noi familiare che esiste nell&#8217;immaginario nazionale e planetario. Pi\u00f9 sto qui in America e pi\u00f9 ne vedo, ma anche Germania e Nord Europa ne sono pieni.<\/p>\n<p>Secondo questo stereotipo in Italia (che a vedersi assomiglia a una specie di Toscana al cubo) c&#8217;\u00e8 sempre il sole, gli italiani ridono un casino, muovono le mani quando parlano, si salutano per strada, gli anziani portano la camicia e il gilet senza giacca. Amano mangiare e bere, sono genuini e schietti, a volte vanno in bicicletta e cantano per la strada. Il cibo italiano \u00e8 sempre buonissimo, il caff\u00e8 eccellente (falso: non ho mai bevuto tanto caff\u00e8 buono, nel senso di grani di qualit\u00e0, quanto da quando vivo qui), il vino ottimo. E poi il solito made in Italy, la Ferrari, il Parmigiano, Versace, le antichit\u00e0, ecc.<\/p>\n<p>Ma il protagonista assoluto dell&#8217;italianit\u00e0 qua in America \u00e8 sicuramente Alfredo. Chi \u00e8 Alfredo? Difficile a dirsi. Il titolare della catena di ristoranti Alfredo of Rome racconta, sul sito Alfredos.com, che the original Alfredo, il cui cognome non \u00e8 dato di sapere, nel 1914 invent\u00f2 a Roma la famosa ricetta per placare le voglie della moglie incinta. Dopo 3 generazioni di Alfredi , nel &#8217;77 si trasferiscono a New York dove il successo \u00e8 immediato. Il ristorante offre alla propria clientela &#8220;un altissimo standard di cucina italiana estremamente autentica, e naturalmente propone la sola, unica ricetta originale delle Fettuccine Alfredo.&#8221; Alfredo \u00e8 il nome con cui qua chiamano le Fettuccine con la Panna (che non sono esattamente il vertice del mio piacere culinario nemmeno in Italia). Siccome per\u00f2 gli americani sono free thinkers, qualcuno ha pensato: &#8220;Se faccio la pasta con la panna, magari posso farci anche il pollo, l&#8217;insalata o il prosciutto.&#8221; Il risultato \u00e8 un tripudio di varianti del povero Alfredo: Chicken Alfredo, Ravioli Alfredo with spare ribs (le incredibili costolette di maiale che qua smazzano 24 alla volta) ecc. Non solo, ma nel tripudio del cibo gi\u00e0 pronto, Alfredo si annida in ogni dove: Easy Italia Alfredo (della Kraft), Alfredo Dip (per pucciarci il salatino) e l&#8217;immortale Instant Alfredo, just add water. Oltre al buon Alfredo, nei supermercati c&#8217;\u00e8 una moltitudine di altri italiani immaginari che mi salutano dagli scaffali: Giuseppi, Bernardi\u00a0 e Marie, col cappello da pastore o con quello da cuoco, coi baffoni o grandi poppe e grembiule. Dietro a loro intravedo alpeggi verdeggianti, ameni villaggi campani (con bufale stilizzate sullo sfondo), golfi di napoli o piazze san Marco. Imbracciano roncole, pale da pizzettaio o mandolini, e se sono animati (per esempio nelle recl\u00e0me) naturalmente cantano, ridono e cantano.<\/p>\n<p>Ovviamente lo sappiamo tutti cos&#8217;\u00e8, no? E&#8217; lo stereotipo dell&#8217;italiano, un marchio che difficilmente ci si lever\u00e0 di dosso. La cosa agghiacciante per\u00f2 \u00e8 che questa Italia assurda esiste anche in Italia; si vede nelle pubblicit\u00e0, o in quei telegiornali di stato (tutti e sette) che non rimpiango affatto. L&#8217;Italia &#8220;operosa&#8221;, economicamente alla frutta ma in fondo piena di speranza e sorridente; che si ingegna e grazie alla sua creativit\u00e0 la spunta comunque sempre. Quell&#8217;Italia disgustosa delle famigliole della pubblicit\u00e0. Che fosse falsa lo sapevo benissimo anche prima di partire, ma vista da fuori assume un aspetto perfino pi\u00f9 grottesco. In fondo \u00e8 l&#8217;Italia che racconta Berlusconi, a cui molti italiani hanno creduto. Quindi Alfredo, che pareva fesso ma bonario, non solo ci rappresenta male, ma \u00e8 esattamente come ci vede chi ci governa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono diversi anni che vorrei realizzare un documentario su un&#8217;Italia che non esiste, ma che io adoro. Un posto che secondo me non \u00e8 nemmeno mai esistito, e speriamo non esista mai. Eppure vorrei visitarlo, magari non viverci ma passarci del tempo certamente si. 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