{"id":26,"date":"2008-01-15T20:39:43","date_gmt":"2008-01-15T18:39:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/inloop\/2008\/01\/15\/la-reinvenzione-dello-spartito\/"},"modified":"2008-01-15T20:39:43","modified_gmt":"2008-01-15T18:39:43","slug":"la-reinvenzione-dello-spartito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/la-reinvenzione-dello-spartito\/","title":{"rendered":"La reinvenzione dello spartito"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei difetti principali delle tecnologie \u00e8 l&#8217;invecchiamento rapido: cambiano gli standard, i connettori, i protocolli, e noi ci ritroviamo pieni di inutili cavi, per esempio SCSI o seriali: alzi la mano chi non ha in casa un micromuseo di tecnologie obsolete. Ma c&#8217;\u00e8 un linguaggio, un protocollo di comunicazione universale per strumenti musicali semplice e efficace, che non \u00e8 praticamente mai cambiato dall&#8217;anno della sua introduzione &#8211; venticinque anni fa. Che nel digitale significa un secolo; oggi non usiamo pi\u00f9 nessuna delle tecnologie che usavamo all&#8217;epoca, esclusa una, e cio\u00e8 il MIDI.<\/p>\n<p>Il protocollo MIDI, musical instruments digital interface, ha dei padri, Dave Smith e Chet Wood della Sequential Circuits che lo proposero nell&#8217;81 alla potentissima AES, l&#8217;associazione dei fonici che approva gli standard industriali. Questo linguaggio intendeva risolvere un problema assai comune all&#8217;epoca: l&#8217;incomunicabilit\u00e0 tra i vari strumenti digitali di marche diverse, ognuna delle quali utilizzava un proprio standard. L&#8217;AES accolse con entusiasmo la proposta. L&#8217;idea era infatti semplice e geniale, una sorta di reinvenzione dello spartito in chiave tecnologica. I messaggi midi (altezza, durata e volume della nota, e centinaia di altri parametri) sono istruzioni di esecuzione che una macchina pilota (tastiera, PC, controller, ecc.) invia a uno o pi\u00f9 strumenti musicali: non poi cos\u00ec diverso dalle note su una partitura. Queste informazioni passano attraverso un connettore a 5 pin uguale per tutti: nasce lo studio moderno, con una master keyboard, un sequencer (oggi quasi sempre un PC) e degli strumenti in grado di gestire messaggi MIDI simultanei.<\/p>\n<p>Ovviamente all&#8217;inizio ci furono molte polemiche, innanzitutto tra gli strumentisti che immaginavano di perdere il lavoro. Questo in parte \u00e8 certamente avvenuto: oggi non serve un tastierista per fare dei pad di sottofondo. Ma non \u00e8 stato cos\u00ec per i batteristi o i pianisti. Dopo l&#8217;ubriacatura iniziale, in cui qualsiasi musica andava midizzata, si \u00e8 capito un concetto molto semplice: la batteria elettronica, o il campionatore, sono strumenti nuovi in grado di fare cose diverse e complementari rispetto a un batterista, nel 99% dei casi. Proprio come sarebbe assurdo far suonare gli Steely Dan con la batteria elettronica, sarebbe altrettanto bizzarro ascoltare un batterista alle prese con certa techno a 180 bpm.<\/p>\n<p>Il MIDI \u00e8 stata una rivoluzione, non soltanto musicale ma anche politica: ha consentito la nascita della pre-produzione casalinga e quindi dell&#8217;home recording, ha permesso a singoli musicisti di produrre musica completa, ha determinato la nascita di nuovi generi musicali, di fatto ha cambiato il volto della musica contemporanea. La notizia incredibile \u00e8 che nel 2008, venticinquennale dell&#8217;introduzione del MIDI, egli \u00e8 vivo e in ottima salute. Non solo continua a essere impiegato nella stragrande maggioranza dei software musicali, ma ha conosciuto un nuovo boom con l&#8217;arrivo dei controller. Di pi\u00f9: gran parte dei software che consentono di manipolare video, come il notevole Isadora, utilizzano interfacce e controller MIDI. Tra i suoi impieghi ci sono anche il controllo di eventi audio\/video\/luci nel teatro e nei musical, e addirittura l&#8217;animazione digitale e i videogame: uno dei primi first person shooter si chiamava MIDI Maze. Senza contare che, grazie al protocollo General MIDI, il nostro regna incontrastato nei pianobar e karaoke di tutto il pianeta.<\/p>\n<p>Insomma buon compleanno MIDI, e cento (cio\u00e8 centomila) di questi giorni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei difetti principali delle tecnologie \u00e8 l&#8217;invecchiamento rapido: cambiano gli standard, i connettori, i protocolli, e noi ci ritroviamo pieni di inutili cavi, per esempio SCSI o seriali: alzi la mano chi non ha in casa un micromuseo di tecnologie obsolete. 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