{"id":258,"date":"2007-01-20T16:42:17","date_gmt":"2007-01-20T14:42:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/avvisi\/2007\/01\/20\/web-30\/"},"modified":"2007-01-20T16:42:17","modified_gmt":"2007-01-20T14:42:17","slug":"web-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/web-30\/","title":{"rendered":"Web 3.0"},"content":{"rendered":"<p>Se siete tra quelli che pensano che il web sia fantastico, che l&#8217;email sia insostituibile, che gli instant messenger siano un modo proprio nuovo per comunicare, che Myspace possa dare una svolta alla musica e alle altre arti, che Flickr o Youtube siano i veri nuovi media &#8211; insomma che il cyberspazio possa essere un &#8220;luogo&#8221; di lavoro, di svago e di coltivazione dei vostri interessi, allora dovreste visitare Second Life.<\/p>\n<p>Second Life si presenta come un MMORPG (abominevole acronimo inglese che sta per &#8220;Enorme gioco di ruolo multiplayer, in rete&#8221;): si scarica un software gratuito (che alla fine pesa circa 160 mb) e si accede a un mondo virtuale piuttosto simile al nostro: prati, case, citt\u00e0, campagne, ecc. Ognuno di noi si presenta come un Avatar, un doppio digitale. Qui sta la prima differenza coi soliti giochi: questo alter ego \u00e8 infinitamente personalizzabile anche nella versione base, col risultato che nessuno si assomoglia: maschi, femmine, orsetti di peluche e tutte le vie di mezzo. Una volta realizzato il nostro doppio, si accede al gioco: Second Life ha oltre 1.700.000 residenti (cio\u00e8 persone che sono entrate almeno una volta) e, mediamente, ci si trovano tra le 10 e le 15.000 persone &#8211; una marea. Si cammina, si vola (e c&#8217;\u00e8 anche il teletrasporto), si chiacchiera (via chat), si va a ballare (utilizzando delle animazioni a volte sconcertanti), si tromba (come dei ricci, ovunque e comunque), si legge (ben due riviste hanno delle redazioni su Second Life), si possono seguire conferenze e lezioni (potendo interagire con delle domande), vedere dei film (Second Life supporta lo streaming audio\/video in tempo reale) o delle mostre d&#8217;arte. Il nostro Avatar \u00e8 dotato di una serie di strumenti per orientarsi, ricercare e comunicare &#8211; sia in privato che in pubblico.<\/p>\n<p>Fino a qui sarebbe solo un bel gioco. Ma Second Life \u00e8 maledettamente pi\u00f9 complesso: esiste una valuta locale, i Linden $ (con un cambio ufficiale col dollaro: 1000 L$ equivalgono, stamattina, a circa 4 $) con la quale \u00e8 possibile comperare di tutto: corpi, capelli (pazzeschi, con animazioni mozzafiato), vestiti, accessori, terra, una casa (ce ne sono in vendita su Ebay per dei dollari veri), una foresta: esistono delle vere e proprie star della modellazione 3d che costruiscono luoghi straordinari: con un buon monitor, un po&#8217; di CPU e una bella connessione grassa l&#8217;effetto \u00e8 strabiliante. Ovviamente avere una foresta privata con casa sugli alberi (ne ho vista una da far impallidire Disney) costa un bel p\u00f2, e c&#8217;\u00e8 gente che spende fino a 180 $ (veri, non Linden) al mese per stare su Second Life: sono i ricchissimi, una elite minuscola di proprietari. Gli altri vivacchiano (bastano 6 dollari al mese per poter iniziare a costruire) o, come la stragrande maggioranza dei residenti, accede gratis e semplicemente esiste. Poi \u00e8 possibile trovarsi un lavoro: come sorvegliante, lap dancer o prostituta\/o (molto richiesti, ma bisogna investire nel proprio aspetto), dj, guida turistica, cantante, fotoreporter (per uno dei vari giornali di Second Life), oppure inventarsi qualcosa di nuovo e arricchirsi.<\/p>\n<p>Suona familiare? Lo \u00e8: Second Life \u00e8 un p\u00f2 Sims, un po&#8217; GTA, un po&#8217; Instant Messenger e anche un pochino Myspace. Inoltre ha una incredibile somiglianza col web: \u00e8 scalabile all&#8217;infinito, completamente personalizzabile (come i siti), e consente di fare tutto. All&#8217;inizio di Internet molti pensavano che fosse una cosa per nerd e pippaiuoli, e lo stesso oggi si pensa di questa piattaforma (che, pare, si appresta a diventare open source). Invece Second Life \u00e8 semplicemente inevitabile, come l&#8217;evoluzione in natura. E&#8217; il web come lo abbiamo sempre sognato: non pi\u00f9 pagine ma luoghi, non pi\u00f9 blog ma gente visibile, non pi\u00f9 fuori ma dentro &#8211; tutti insieme. Adesso \u00e8 come il web nel &#8217;96: ricchi, nerd, pippaiuoli e cazzate. Oggi per\u00f2 le cose corrono assai pi\u00f9 veloce, e se il linguaggio di programmazione sar\u00e0 reso pubblico (come \u00e8 l&#8217;html), Second Life sar\u00e0 a tutti gli effetti come il web &#8211; forse il prossimo web. Vi consiglio caldamente di dargli un&#8217;occhiata ma attenzione, potreste non uscirne pi\u00f9: rimanere come me incastrati, con la testa piena e una domanda senza risposta: se questo \u00e8 un gioco, qual \u00e8 lo scopo finale, l&#8217;oggetto del giocare?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se siete tra quelli che pensano che il web sia fantastico, che l&#8217;email sia insostituibile, che gli instant messenger siano un modo proprio nuovo per comunicare, che Myspace possa dare una svolta alla musica e alle altre arti, che Flickr o Youtube siano i veri nuovi media &#8211; insomma che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-258","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-avvisi"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7LwWR-4a","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}