{"id":230,"date":"2004-07-26T15:52:34","date_gmt":"2004-07-26T14:52:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/avvisi\/2004\/07\/26\/metodo\/"},"modified":"2004-07-26T15:52:34","modified_gmt":"2004-07-26T14:52:34","slug":"metodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/metodo\/","title":{"rendered":"Metodo"},"content":{"rendered":"<p>Tra i nomi del Rap ho sempre trovato superlativo quello di Method Man, e non solo perch\u00e9 come rapper resuscita i morti; il suo nome evoca una delle poche cose veramente importanti nel campo della creativit\u00e0: il Metodo.<\/p>\n<p>Chiariamoci subito: un tipo metodico non rappresenta certo il mio ideale di artista. Per Metodo intendo un&#8217;altra cosa, che provo a spiegare in questo articolo. Dice il dizionario: &#8220;Modo di procedere per ottenere risultati&#8221;.\u00a0 E io aggiungerei: &#8220;Necessario in tutti i processi creativi quanto e forse pi\u00f9 della tecnica&#8221;. Facciamo un esempio musicale: molte band sanno suonare decorosamente ed hanno un cantante pelato, attraente e carismatico, ma una sola \u00e8 i Rem. Cosa li distingue dai molti altri musicisti anni &#8217;80 che oggi invece lavano macchine in Georgia? La capacit\u00e0 di adattarsi alle mode e cambiare? Non parrebbe, dato che la chiave del loro successo non \u00e8 nella strabiliante novit\u00e0 di ognuno dei loro album; al contrario, il segreto sta proprio nell&#8217;applicazione maniacale del Metodo Rem, che alla fine produce quasi sempre &#8220;la stessa canzone&#8221;. Certamente con delle variazioni e un&#8217;evoluzione, ma all&#8217;interno di uno spazio che se paragonato a tutte le musiche possibili del mondo \u00e8 proprio piccolo. Il risultato dell&#8217;applicazione di un buon Metodo, che comporta una certa disciplina e alcune privazioni (come rinunciare a tutti gli altri metodi per applicare sistematicamente il proprio) \u00e8 uno stile sempre riconoscibile, diverso eppure sempre uguale &#8211; che \u00e8 il marchio di quelli bravi.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde scrivere sempre la stessa canzone (o dipingere lo stesso quadro, scrivere lo stesso libro, etc.) \u00e8 considerato uno dei tratti distintivi del genio: si \u00e8 detto di James Brown, di Elvis, dei Ramones, di Marley e di Rossini. Ma il Metodo pu\u00f2 essere molto pericoloso; ci sono stati grandi artisti e movimenti culturali bloccati fino alla paralisi da un metodo troppo rigido: per esempio il Free Jazz &#8211; imploso in se stesso perch\u00e9 schiavo di un Metodo senza sbocchi. Tutto il lavoro di Carmelo Bene (uno proprio bravo bravo) riguarda anche l&#8217;ossessione per un Metodo, fino alle pi\u00f9 estreme conseguenze.<\/p>\n<p>Il Metodo \u00e8 come un po&#8217; un codice, un set di istruzioni che per essere efficace richiede una certa disciplina. Se decidi di fare del blues, puoi metterci i ritornelli a valzer e suonare il tutto con la cornamusa, ma se non sei gli Elio (una band peraltro spesso profondamente metodista) \u00e8 facile che il risultato sia disarmonico e casuale. In molti casi il Metodo \u00e8 il bandolo intorno al quale si fila la creativit\u00e0. Possono essere Metodo molte cose diverse: una formazione (il trio rock \u00e8 un classico esempio), uno stato d&#8217;animo che l&#8217;artista si induce\u00a0 (molto comune nella pittura ma anche nella performance) o una o pi\u00f9 regole stilistiche (come Runyon che scriveva senza usare mai il tempo passato o Perec che ha scritto tutto un romanzo senza la E). Ma occhio: il metodo non \u00e8 tecnica (i tecnicisti sanno sempre prima come andr\u00e0 a finire, mentre i metodisti sono i primi spettatori dello svolgersi degli eventi). La tecnica \u00e8 universale ed oggettiva, mentre il Metodo \u00e8 personale e pu\u00f2 anche essere molto irrazionale: la prima delle due melodie del Bolero di Ravel si sviluppa solo sui tasti bianchi del piano, mentre la seconda inizia con un tasto nero. Si sente? Non direttamente, ma si percepisce: tutti conosciamo le note di quei tasti. Era cos\u00ec importante che fossero solo bianchi? Si e no; no perch\u00e9 alla fine quello che conta \u00e8 l&#8217;effetto della melodia; e s\u00ec perch\u00e9 in modo forse indiretto, magari quasi subliminale, il Metodo (stavolta sotto forma di regola) traspare all&#8217;ascolto, forse pure se non lo sai. E&#8217; un&#8217;armonia, una successione, una coerenza impercettibile ma possente: insomma \u00e8 Stile.<\/p>\n<p>Dice: &#8220;Ma io sono moderno, e il mio metodo consiste nel non avere un metodo.&#8221; Complimenti: \u00e8 la via pi\u00f9 difficile, che nella storia finora non \u00e8 riuscito a percorrere nessuno. Anzi, mo&#8217; che ci penso, pi\u00f9 gli artisti mi sembrano grandi e immortali e pi\u00f9 essenziale \u00e8 il perimetro (concettuale e a volte proprio reale) della loro tavolozza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i nomi del Rap ho sempre trovato superlativo quello di Method Man, e non solo perch\u00e9 come rapper resuscita i morti; il suo nome evoca una delle poche cose veramente importanti nel campo della creativit\u00e0: il Metodo. 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