{"id":225,"date":"2004-02-26T15:55:21","date_gmt":"2004-02-26T14:55:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/avvisi\/2004\/02\/26\/il-genio-incomprensibile\/"},"modified":"2004-02-26T15:55:21","modified_gmt":"2004-02-26T14:55:21","slug":"il-genio-incomprensibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/il-genio-incomprensibile\/","title":{"rendered":"Il genio incomprensibile"},"content":{"rendered":"<p>Ho spesso detto che per me la televisione schifosa \u00e8 la pi\u00f9 bella, e la perdurante eco dell&#8217;Isola dei Famosi sembra darmi ragione: la psicosi coatta di Adriano, la nenia ciondolante della contessina, il vuoto siderale di Walter (il cui povero figlio si chiama Elvis Nudo), la progressiva deriva psichica dei partecipanti: un orrore, che ha giustamente tenuto il paese televisivo (e pure me) incollato al video.<\/p>\n<p>Ma a questa regola c&#8217;\u00e8 da sempre un&#8217;eccezione, una fascia di programmazione colta, intelligente e ironica che guardo con ardore: Blob\/Fuori Orario. Per Blob (l&#8217;unico programma tv che difenderei in piazza) le ragioni sono semplici: raccoglie il peggio (cio\u00e8 il meglio) della televisione in un comodo compendio che mi permette di godermi the very best of Cucuzza (che si sta trasformando in un espositore di cosmetici vivente) senza doverlo guardare, che non gliela farei. Per Fuori Orario il discorso \u00e8 un po&#8217; diverso; certo che mi annoio a vedere quei film svedesi con poche criptiche parole e lunghi silenzi gravidi di significato, ma dopo averne visti un po&#8217; ho ne ho capito il senso: evocare nello spettatore una desolata e irrimediabile angoscia, che \u00e8 s\u00ec il giusto contrario dell&#8217;insopportabile lieto fine americano, ma ha un difetto: mi lascia addosso una sensazione di desolata e irrimediabile angoscia che non s&#8217;affronta.<\/p>\n<p>Fuori Orario per\u00f2 trasmette spesso cose meravigliose. Ho visto pi\u00f9 volte, ma mai dall&#8217;inizio, un documentario che racconta in bianco e nero la transumanza di certi pastori (credo armeni); una fatica immane, chilometri di sentieri lunari percorsi a piedi, con una cura amorevole e brutale per le pecore che raggiunge l&#8217;apice nel guado dei fiumi: le bestie vengono prese di peso una per una e portate in salvo da questi eroi pastorali, che fanno avanti e indietro nell&#8217;acqua gelida con le pecore in braccio. Un film emozionante, che non avrei mai visto se non ci fosse stato Fuori Orario, ed \u00e8 soltanto un esempio tra mille.<\/p>\n<p>Adesso mi manca solo una cosa, che \u00e8 una vera spina nel fianco: capire di che parla Enrico Ghezzi, coautore di ambedue i programmi. Lo ascolto con curiosit\u00e0 da vent&#8217;anni, apparteniamo alla stessa area culturale, siamo generazionalmente vicini, abbiamo perfino amici in comune ma non ho mai capito un cazzo di quello che dice. Mi sforzo come una bestia, che magari sta dicendo una cosa fondamentale, ma la mia capa non decodifica: &#8220;Il cinema&#8230; o meglio la sua nemesi&#8230; si ribalta contro se stessa&#8230; in un vortice di decoupage&#8230;&#8221; (sto improvvisando) e gi\u00e0 m&#8217;ha perso. Da quando \u00e8 fuori sincrono poi sono ancora pi\u00f9 smarrito; mi piacerebbe chiedere a qualcuno che legge le labbra: magari nel video dice cose fantastiche, ma nel nuovo audio la sua nemesi si ribalta contro se stessa e io non ci capisco pi\u00f9 una mazza.<\/p>\n<p>Adesso scriviamo pure sullo stesso giornale: &#8220;Questa \u00e8 la volta buona,&#8221; ho pensato; &#8220;se non lo capisco posso rileggere &#8211; magari ad alta voce (in sincrono) &#8211; e capire&#8221;. Ha funzionato? No. Qui parla (credo, ma ho ancora dei dubbi) di un viaggio in treno: &#8220;&#8230; il treno tutto dorme, essere sveglio mi fa sentire fuori posto e infine in sonno io, o in sogno, fuori dalla principale attivit\u00e0 di quel lungo mobile, ragazzo che spia in punta di piedi la camerata addormentata. Sette o otto scendono con me, la loro mezza et\u00e0 (venti\/sessantanni) non mi pare si risvegli atterrando sulla panchina, si muovono dormendo.&#8221;<\/p>\n<p>Che mobile? In treno? E il ragazzo? O era di mezza et\u00e0? Venti o sessanta? Dal treno \u00e8 atterrato su una panchina? In che senso (direbbe Verdone guardando in alto)?<\/p>\n<p>Non ti capisco e mi dispiace molto (se non fosse cos\u00ec non lo starei scrivendo). So che mi perdo qualcosa; fai dei programmi cos\u00ec belli che hai sicuramente mille cose interessanti da dire. Potremmo fare cos\u00ec: io continuo a sforzarmi di ascoltarti e leggerti per cercare di capire almeno l&#8217;argomento. Ma tu prendi in considerazione l&#8217;ipotesi di farti una bella transumanza con quei pastori (credo armeni): attraversare ripetutamente fiumi gelati con una pecora in braccio potrebbe farti trovare un po&#8217; di concretezza, e magari poi ti capirei anch&#8217;io.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho spesso detto che per me la televisione schifosa \u00e8 la pi\u00f9 bella, e la perdurante eco dell&#8217;Isola dei Famosi sembra darmi ragione: la psicosi coatta di Adriano, la nenia ciondolante della contessina, il vuoto siderale di Walter (il cui povero figlio si chiama Elvis Nudo), la progressiva deriva psichica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-225","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-avvisi"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7LwWR-3D","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}